Panatta su Roger Federer: "É un campione indimenticabile, uno dei pochi simboli"



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Panatta su Roger Federer: "É un campione indimenticabile, uno dei pochi simboli"

Sono trascorsi quasi due mesi dall’ultima partita disputata da Roger Federer insieme a Rafael Nadal alla Laver Cup. La leggenda svizzera ha deciso di salutare tutti i suoi fan e di porre fine alla sua fantastica carriera nella manifestazione dedicata a Rod Laver.

Federer si è affidato alla presenza dei suoi due storici rivali, ovvero Rafael Nadal e Novak Djokovic. L’immagine dell’elvetico e del maiorchino mano nella mano e in lacrime dopo il match di doppio che ha chiuso il programma della prima giornata di competizioni, resterà per sempre nella storia del tennis e dello sport.

Adriano Panatta ha sempre speso parole di grande ammirazione nei confronti di Federer. L’ex campione italiano non ha mai nascosto il suo malcontento verso il tennis moderno, che a suo dire finisce per avvantaggiare i giocatori dotati di grande forza fisica e potenza.

Panatta: "Federer è un campione indimenticabile"

“Roger è un campione che resterà indimenticabile, uno dei pochi simboli dello sport mondiale che chiunque conosce. Gli addii sono sempre sentimentali e lui si è sforzato per farlo diventare malinconico, anche un po’ troppo: i pianti, tenersi per mano con Rafa..

Sono un vecchio romano cinico, per cui certe cose non le concepisco, ma le capisco e dico che quella di Federer e Nadal era una bella immagine” , ha spiegato Panatta in uno speciale in programma su Sky Sport. "Io sono romantico soprattutto per quel tennis che lui esprimeva in modo attuale, un tennis che adesso non si vede più.

Il fatto è che quello che lui faceva non si poteva fare, ma lui lo faceva. Per questo secondo me lui è indimenticabile, al di là delle vittorie, del palmares e di quanti Slam abbia vinto. E’ stato quello che giocava meglio, anche se magari altri hanno vinto di più.

Io guardo il fascino di un tennista in campo, nessuno sarà ricordato come Federer" , ha concluso Panatta. Photo Credit: Getty Images