'Impossibile non emozionarsi': Lisa Raymond torna sul ritiro di Roger Federer



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'Impossibile non emozionarsi': Lisa Raymond torna sul ritiro di Roger Federer

Il ritiro di Roger Federer ha fatto versare parecchie lacrime agli appassionati di sport. L’ex numero 1 del mondo ha salutato il tennis giocato alla Laver Cup, l’esibizione da lui stesso fondata, che è andata in scena alla O2 Arena di Londra dal 23 al 25 settembre 2022.

Il fuoriclasse svizzero si è congedato giocando un ultimo doppio al fianco del suo rivale di sempre Rafael Nadal, che non è riuscito a trattenere le lacrime durante la successiva cerimonia. L’immagine di Roger e Rafa che si tengono per mano è divenuta subito iconica e ha fatto il giro del mondo in pochissimi secondi.

I fan si auguravano che il Re riuscisse a disputare qualche torneo nel 2023, ma le condizioni del suo ginocchio destro lo hanno indotto a dire basta. Il 20 volte campione Slam aveva provato un timido rientro l’anno scorso, giocando appena 13 match ufficiali e fermandosi nuovamente dopo Wimbledon.

Nell’ultima edizione del podcast condotto da Craig Shapiro, Lisa Raymond ha evidenziato come l’addio di Federer abbia lasciato un grande vuoto nel circuito maschile.

Lisa Raymond celebra il Re

“Era impossibile non emozionarsi guardando gli ultimi momenti di Roger Federer alla Laver Cup” – ha esordito Lisa.

“Federer e Nadal hanno dimostrato un rispetto reciproco dentro e fuori dal campo semplicemente fenomenale. Il tennis ha perso moltissimo il giorno in cui Roger si è ritirato” – ha aggiunto la Raymond.

In una lunga intervista concessa a ‘Punto de Break’, Ivan Ljubicic è tornato sulla decisione del Maestro di ritirarsi: “Per lui continuare significava vincere tornei, non qualche partita. Nel 2021 ha vinto alcuni match perché è Roger, ma non era in forma.

Non c’era un singolo torneo o allenamento in cui tutto andasse bene. Il suo ginocchio non sopportava certi sforzi e il suo fisico non gli consentiva più di giocare una partita dietro l’altra. Non è stato facile accettare che fosse finita.

È come quando guidi un’automobile: dopo un certo numero di chilometri, arriva il momento in cui si ferma. Continuare a giocare come aveva fatto nel 2021 non era un’opzione per lui”. Photo credit: Getty Images