'È come guidare un'auto': Ljubicic torna sul ritiro di Roger Federer

Federer ha appeso la racchetta al chiodo il 23 settembre 2022 alla Laver Cup

by Simone Brugnoli
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'È come guidare un'auto': Ljubicic torna sul ritiro di Roger Federer

Roger Federer ha appeso la racchetta al chiodo il 23 settembre 2022 alla Laver Cup, avendo capito di non poter più competere ai massimi livelli. Gli ultimi due anni e mezzo erano stati un autentico calvario per lo svizzero, alle prese con un grave infortunio al ginocchio destro.

L’ex numero 1 del mondo si era sottoposto a ben tre interventi chirurgici, nella speranza di riuscire a chiudere degnamente la sua leggendaria carriera. Il Re aveva provato un timido rientro nel 2021, giocando appena 13 match ufficiali e fermandosi nuovamente dopo Wimbledon.

Nonostante l’età e le precarie condizioni fisiche, il Maestro di Basilea ce l’ha messa tutta per fare l’ennesimo miracolo. Tuttavia – all’inizio di quest’estate – si è reso conto che non aveva senso insistere.

Il ginocchio non rispondeva in maniera adeguata e la risonanza a cui si era sottoposto a luglio aveva confermato i suoi timori. Il 15 settembre, tramite una lettera pubblicata su Instagram, il 20 volte campione Slam ha annunciato la sua decisione di ritirarsi.

In una lunga intervista concessa a ‘Punto de Break’, Ivan Ljubicic ha ripercorso le ultime fasi della carriera di Roger.

Il racconto di Ljubo

“Il problema è che – quando Roger Federer è rientrato l’anno scorso – non è mai stato al 100%.

Non c’era un singolo torneo o allenamento in cui tutto andasse bene. Ha vinto alcune partite perché è Roger, ma non era in condizione” – ha raccontato Ljubo. “Ha giocato Halle e Wimbledon sapendo di non poter vincere, il che è stato molto frustrante.

Aveva disputato il Roland Garros nella speranza che – aumentando le ore di gioco – si sarebbe sentito meglio, ma purtroppo non è stato così. Avevamo in mente un certo progresso affinché potesse andare avanti.

Per lui continuare significava vincere tornei, non qualche partita. Non era in grado di giocare un match lungo e ripresentarsi in campo il giorno successivo. Il suo ginocchio non sopportava più certi sforzi. È come guidare un’automobile: dopo un certo numero di chilometri, arriva il momento in cui non va più.

Continuare a giocare come aveva fatto nel 2021 non era un’opzione per lui” – ha chiosato Ivan. Photo credit: Getty Images

Roger Federer Laver Cup
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