Federer a cuore aperto dopo il ritiro: "La vita continua, questa non è la fine"



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Federer a cuore aperto dopo il ritiro: "La vita continua, questa non è la fine"

Difficilmente ci ricapiterà di vedere un addio del genere. Roger Federer ha salutato il mondo del tennis alla sua maniera: unendo praticamente tutti. Nonostante la sconfitta, del tutto circostanziale, il fenomeno svizzero ha avuto la grossa chance di avere come passerella per il ritiro la O2 Arena di Londra e come sostegno quello di tutti i suoi più grandi amici, parallelamente anche suoi rivali.

Dopo il commovente farewell tour in campo, Federer ha analizzato la situazione in conferenza stampa non senza ulteriori emozioni.
"Dopo il match point ho pensato a tutto. La partita è stata speciale, ma non mi aspettavo assolutamente tutto quello che è successo dopo.

Non sapevo chi avrebbe cantato, chi ci sarebbe stato, quanto sarebbe durata la cerimonia. Più mi guardavo intorno, più vedevo le persone emozionarsi... Diciamo che è stato bello e brutto allo stesso tempo.

Ricorderò questo, tutti i volti, compreso quello di Rafa" Federer ha giocato una partita straordinariamente disordinato. Ha servito bene, sì, ma dopo un buon primo set - soprattutto nei pressi della rete - si è inevitabilmente spento, appellandosi quasi esclusivamente alla mano fatata.

"In alcuni momenti sono stato veramente nervoso, in altri semplicemente non ci ho pensato. Merito di tutti gli altri ragazzi. Gli ultimi due giorni sono stati difficili, ma non ci ho pensato più di tanto quando sono stato in campo.

Non avrei potuto desiderare di meglio. A causa del mio stato di forma, ho capito come dover gestire la cosa. I miei compagni fino alla partita non aveva forse la percezione di quanto potessi dare, credo sia stata una sorpresa per loro.

In generale mi sono sentito bene, anche se alla fine ho pianto. Qualche settimana fa era dolore, ora si è trasformata in felicità" ha spiegato. Federer subito dopo il match ha imbracciato il microfono con gli occhi gonfi di lacrime.

Emozionato, grato, stupito dall'affetto riservato da tutti. "Questa non è la fine, la vita va avanti. Sto bene e sono felice, va tutto bene. Ho potuto dire tutto quello che volevo, ringraziare tutti quelli che volevo ringraziare, grazie a Jim [Courier] le cose sono state più facili, qualche settimana fa ero molto preoccupato di quel momento" Federer ha rappresentato quasi un unicum nella storia del tennis.

Mai divisivo, sempre elegante, sempre presente. Il fenomeno svizzero ha provato a fare un'analisi di quello che è riuscito a trasmettere nel corso di una carriera senza precedenti - al di là dei risultati e dei record - senza particolari filtri.

"Il mio obiettivo è sempre stato quello di trasmettere la mia passione per questo gioco e far sapere loro che ci rivedremo, anche se in modo diverso. Non ho piani per il dove, il quando e il come ma so che mi piacerebbe giocare in posti dove non l'ho mai fatto con le persone che mi sono state a fianco per tutta la vita" Nadal è stata una di quelle.

La reazione del campione spagnolo è stata peraltro una delle più toccanti dell'intera cerimonia d'addio. Forse addirittura più emozionato del protagonista della serata, non è mai riuscito a smettere di piangere dopo la partita.

"Negli ultimi dieci anni siamo stati molto legati. Anche da quando ho dei figli, cosa che mi ha fatto cambiare e crescere. La nostra rivalità si è evoluta: sono felice di poter parlare con lui di tutto, spero che anche per lui sia così.

Avere qui anche la sua famiglia mi ha dimostrato che c'è un legame vero. Ci siamo divertiti insieme, ci sono un sacco di ricordi, ma la sensazione è quella che ogni volta che parliamo insieme non è mai abbastanza. Sono felice di questo" ha concluso.