Roger Federer racconta com'è nata la SABR



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Roger Federer racconta com'è nata la SABR

La notizia del ritiro di Roger Federer ha scatenato una miriade di reazioni in ogni angolo del mondo. Benché non si sia trattato di un fulmine a ciel sereno, in pochi si aspettavano che il Re avrebbe detto basta già alla Laver Cup.

Era stata infatti confermata la sua presenza all’ATP di Basilea e si vociferava di ultimo giro di giostra nel 2023. Dopo essersi sottoposto all’ennesima operazione al ginocchio destro l’anno scorso, il fenomeno svizzero ha provato in tutti i modi a tornare competitivo.

Quando ha tentato di forzare di più negli allenamenti, si è reso conto di non poter più andare avanti. Inoltre, si è sottoposto ad una risonanza il cui esito non è stato per nulla soddisfacente.

Nel primo pomeriggio del 15 settembre, il Maestro ha annunciato la sua decisione tramite una lettera pubblicata su Instagram. Il 20 volte campione Slam ha promesso che non si allontanerà troppo dal tennis e che cercherà nuovi modi per rimanere in contatto con i suoi fan.

Nel corso di una lunga intervista a ‘L’Equipe’, il 41enne di Basilea ha rivelato com’è nata la sua celebre ‘SABR’.

Federer ricorda la SABR

“Perché ho inventato la SABR? In realtà, non aveva niente a che fare con Rafael Nadal e Novak Djokovic.

L’ho fatto mentre scherzavo con Benoit Paire a Cincinnati nel 2015, durante un allenamento per smaltire il jet lag” – ha raccontato Federer. “Severin Luthi voleva che entrassi di più in campo e io ho iniziato a fare questa cosa.

L’avevo già provata in Svizzera qualche tempo prima, ma è con Benoit che ha preso veramente forma. Ci siamo allenati in maniera totalmente rilassata, ridendo e provando i colpi più folli che ci venissero in mente.

Arrivi verso le 15, la tua partita è di sera, dopo il tramonto eravamo da soli sul campo, è stato favoloso” – ha aggiunto Roger. Lo svizzero ha scelto la sua partita perfetta: “Beh, direi la finale degli US Open 2004 contro Hewitt. Non si vede tutti i giorni una finale Slam che inizia e finisce con un 6-0”.