"È stato frustrante": Roger Federer racconta il periodo di riabilitazione



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"È stato frustrante": Roger Federer racconta il periodo di riabilitazione

Ci ha provato in tutti i modi a guarire del tutto e a regalarsi un'ultima stagione nel circuito Atp. Alla fine il fisico, ginocchio in particolare, non ha seguito i suoi stimoli e voglia di tornare a giocare, dovendo alzare definitivamente bandiera bianca.

Roger Federer non è riuscito dopo tanti mesi trascirsi lontano dal campo a recuperare una condizione buona per potere essere competitivo nei prestigiosi appuntamenti dell'annata 2022 nel mondo. Nel corso di una conferenza stampa tenuta mercoledì, il tennista svizzero ha raccontato anche com'è andato il periodo di riabilitazione, esprimendo i suoi pensieri.

Le sue parole

"La riabilitazione è stata facile, anche se a volte frustrante. Ho potuto godermi il tempo a casa. Penso che ci sia stato un processo iniziato in estate ed è stato difficile per me raggiungere un livello più alto.

Avevo momenti complessi in riabilitazione ma, in effetti, questo tipo di sfide mi divertono e a me piace mettere alla prova il mio corpo. Dovevamo stare molto attenti col passare del tempo, perché stavo diventando sempre più stanco.

Mi sono trovato a un bivio e non ero più pronto o disposto a rischiare tutto. Il tennis è uno sport molto difficile da cui riprendersi. Devi essere in grado di giocare partite lunghe, molte gare di seguito. Forse la parte più triste è quando ti rendi conto di essere già alla fine, ma per un po' ho ignorato quella sensazione.

È stato un viaggio incredibile e sappiamo tutti che questo momento arriva a un certo punto" sono le parole del 41enne, riportate anche da Punto de Break. "All'inizio dell'estate, mentre cercavo di fare un passo avanti in allenamento, ho visto che il ginocchio non andava bene.

Ho accettato che non sarebbe stato facile e che faceva parte del processo, ma è arrivato un punto in cui ho capito che non potevo. È stata la fine. Ho sempre detto che non avrei spinto al limite. Non volevo altre operazioni.

Quindi, come ho detto, quest'estate ho già iniziato a discutere con la mia famiglia e la mia squadra di dove sarebbe stata la mia ultima partita, quando e come" ha sottolineato.