'Speravamo nell'ennesimo miracolo': Murray sorpreso dal ritiro di Roger Federer



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'Speravamo nell'ennesimo miracolo': Murray sorpreso dal ritiro di Roger Federer

L’annuncio del ritiro di Roger Federer ha colto tutti di sorpresa. Benché non sia stato un fulmine a ciel sereno, visti i problemi fisici dello svizzero negli ultimi due anni, nessuno si aspettava che la notizia sarebbe arrivata durante un anonimo pomeriggio di metà settembre.

L’ex numero 1 del mondo saluterà il tennis professionistico al termine della Laver Cup, che si svolgerà alla O2 Arena di Londra dal 23 al 25 settembre. Il fatto che il Re abbia deciso di rinunciare all’ATP di Basilea ha indotto molti a ritenere che non sia in grado di sostenere un match di singolare.

Un infortunio al ginocchio destro ha rovinato l’ultima parte della carriera del Maestro, che è sceso in campo col contagocce dopo la semifinale agli Australian Open 2020. Appena 13 match ufficiali disputati nel 2021, con un bilancio di nove vittorie e quattro sconfitte.

I fan speravano che il loro idolo riuscisse a regalarsi un ultimo giro di giostra nel 2023, ma l’elvetico ha preferito non forzare ulteriormente. Andy Murray – che prenderà parte alla Laver Cup – ha ammesso che non si aspettava di ricevere una notizia del genere.

Andy Murray è senza parole

“Non pensavo che Roger Federer avrebbe annunciato il suo ritiro dal tennis in questo momento” – ha confidato Murray. “Si sapeva che la sua situazione fosse abbastanza complicata, ma speravamo tutti in un miracoloso rientro l’anno prossimo.

Quando ho accettato di giocare la Laver Cup, non avrei mai pensato che sarebbe stato l’ultimo evento della carriera di Roger. Sarà un momento davvero speciale e mi auguro che Federer possa competere. Sarebbe il modo migliore per concludere una carriera leggendaria” – ha aggiunto lo scozzese.

In una lunga intervista al quotidiano ‘Blick’, Pierre Paganini ha spiegato le ragioni del ritiro del Re: “Non spetta a me giudicare, ma ritengo che sia stata una decisione saggia. A luglio abbiamo provato a forzare di più negli allenamenti, ma abbiamo visto che qualcosa non andava.

Roger doveva sforzarsi molto per mantenere un’intensità relativamente bassa. Lì abbiamo capito che un ritorno nel tour sarebbe stato impossibile”.