'Nessuno avrà il suo stesso impatto': Tony Godsick celebra Roger Federer

La Laver Cup sarà l’ultima passerella della carriera di Roger Federer

by Simone Brugnoli
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'Nessuno avrà il suo stesso impatto': Tony Godsick celebra Roger Federer

La Laver Cup sarà l’ultima passerella della carriera di Roger Federer. Dopo due anni e mezzo di autentico calvario, il fuoriclasse svizzero ha preso la decisione di ritirarsi. L’ex numero 1 del mondo non è riuscito a giocare come e quanto avrebbe voluto nell’ultima parte della sua carriera, avendo dovuto fare i conti con un grave infortunio al ginocchio destro.

Il Re si è sottoposto a ben tre operazioni dal 2020 ad oggi, ma non è riuscito a tornare competitivo. Il 20 volte campione Slam aveva provato un timido rientro l’anno scorso, raggiungendo gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon.

La buona cavalcata a Londra era stata ‘macchiata’ dalla batosta subita contro Hubert Hurkacz sul Centre Court, con tanto di bagel nel terzo set. Sebbene non abbia mai abbandonato il desiderio di rientrare nel circuito, il Maestro di Basilea si è dovuto arrendere di fronte all’evidenza.

Qualche giorno dopo l’annuncio che ha scioccato il mondo del tennis, Tony Godsick ha voluto rendere omaggio al suo più celebre assistito.

Re Roger ha detto basta

“Non ci sarà mai nessuno come Roger Federer” – ha esordito Godsick, fondatore della Laver Cup insieme a Roger.

“Ci saranno giocatori che vinceranno più tornei o più Slam di lui. Arriveranno nuovi campioni e nuovi numeri 1. Ci sarà sempre qualcuno che manderà avanti il circuito. Tuttavia, nessuno avrà lo stesso impatto di Federer” – ha aggiunto Tony.

I problemi fisici hanno condizionato lo svizzero negli ultimi anni della sua carriera. Intervistato da un quotidiano croato, Ivan Ljubicic ha rivelato che Federer era molto dolorante nel 2021: “Quando ha perso contro Felix Auger-Aliassime ad Halle, sentiva un dolore atroce al ginocchio.

Sapeva che non avrebbe avuto chance a Wimbledon, era troppo lontano dalla miglior condizione. Abbiamo sperato in un miracolo, ma non è avvenuto. La verità è che non era al top della forma nemmeno quando ha raggiunto la finale a Wimbledon nel 2019.

Si allenava al 60-70% per non stressare troppo il suo fisico. Ad ogni modo, la sconfitta in finale contro Djokovic rimane indigeribile anche dopo tre anni”.

Roger Federer Laver Cup
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