Roger Federer e quel primato a 36 anni: l'ennesimo record

Roger Federer. Una carriera costellata di record. Come forse nessuno nella storia del gioco. E’ lo svizzero il più anziano numero 1 di sempre

by Alessandro Maggi
SHARE
Roger Federer e quel primato a 36 anni: l'ennesimo record

Roger Federer. Una carriera costellata di record. Come forse nessuno nella storia del gioco. E’ lo svizzero il più anziano numero 1 di sempre. Successe nel 2018, al torneo di Rotterdam. Andre Agassi dovette cedere lo scettro.

Lo ricordiamo in questo 2022 di addio, quando il mondo celebra il più giovane primatista di sempre: Carlos Alcaraz.

Roger Federer, al comando a 36 anni

Roger Federer diventa numero 1 del mondo, per la prima volta, il 2 febbraio del 2004.

Ha solo 22 anni, e in tasca si è appena messo il secondo Grande Slam della sua carriera, l’Australian Open. Sarà quella la sua prima stagione da vero dominatore, vincendo anche a Londra e New York. Un dato statistico per comprendere: Facebook sarebbe stato inventato solo due giorni dopo.

Un'altra era. Il tris gli riuscirà anche nel 2006 e nel 2007. Ma, questa, è un’altra storia. Perchè la macchina del tempo va portata avanti di 14 anni, al 16 febbraio 2018. Siamo in Olanda, Atp 500 di Rotterdam.

Dopo aver eliminato Bemelmans e Kohlschreiber, Federer si ritrova opposto nei quarti di finale al padrone di casa Robin Haase. Un amico, a dire il vero. Con Robin, Roger spesso condivide l’allenamento a Dubai in off-season, e anche in Olanda i due hanno lavorato insieme durante le sessioni nelle ore di pausa.

Perso il primo set 6-4, il fenomeno svizzero rimonta e vince con un doppio 6-1. E, a 36 anni suonati, torna numero 1 del mondo. Il più anziano di sempre, anche di Andre Agassi, che riuscì nell’impresa a 33 nel 2003.

Il tutto a 14 anni e 17 giorni dalla prima volta, come detto: un altro record. A fine gara l’idolo di casa, Richard Krajicek (vincitore di Wimbleon nel 1996), scende in campo per omaggiarlo davanti ad un pubblico in festa.

Federer consegna le sue parole alla storia: «Il numero uno è forse l’obiettivo massimo per un tennista. A questa età sento di dover lavorare quasi il doppio, ecco perché significa così tanto per me».

Per la cronaca, lo svizzero conquisterà il torneo in finale con Dimitrov dopo aver battuto in semifinale il nostro Andreas Seppi. Vincerà anche a Stoccarda e Basilea, fermandosi nei quarti a Wimbledon e negli ottavi a New York.

Roger Federer
SHARE