Verdasco incorona Roger Federer: "È il giocatore più talentuoso di sempre"



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Verdasco incorona Roger Federer: "È il giocatore più talentuoso di sempre"

Roger Federer ha incantato milioni di tifosi in tutto il mondo grazie al suo straordinario talento e alla sua classe innata. L’ex numero 1 ATP ha ottenuto qualsiasi riconoscimento possibile e immaginabile, anche se Rafael Nadal e Novak Djokovic gli hanno sottratto diversi record negli ultimi due anni.

Dopo la semifinale raggiunta agli Australian Open 2020, è iniziato un autentico calvario per il Re sul piano sportivo. Il fuoriclasse svizzero ha dovuto fare i conti con un grave infortunio al ginocchio destro, che gli ha impedito di giocare come e quanto avrebbe desiderato.

Basti pensare che la leggenda di Basilea ha giocato appena 13 match ufficiali nel 2021, non riuscendo ad andare oltre gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon. Qualche settimana dopo i Championships, il 20 volte campione Slam ha annunciato di doversi operare per la terza volta in 18 mesi.

A meno di ulteriori imprevisti, il Maestro rientrerà alla Laver Cup, per poi chiudere la sua brevissima stagione all’ATP di Basilea. In una lunga intervista concessa al Mundo Deportivo, Fernando Verdasco ha incoronato Federer come il giocatore più talentuoso di sempre.

Verdasco esalta Re Roger

“Tutti i giocatori devono lavorare duramente se vogliono sfondare nel tennis. Lo sport è lavoro e fatica, non basta solo il talento” – ha esordito Verdasco. “Roger Federer è probabilmente il giocatore più talentuoso della storia e gioca un tennis magnifico, ma vi posso assicurare che ha lavorato sodo per arrivare in cima.

Lo stesso vale per Rafael Nadal e Novak Djokovic” – ha aggiunto lo spagnolo. ‘Nando’ ha selezionato la miglior partita della sua carriera: “Quando mi viene posta questa domanda, ripenso sempre alla semifinale degli Australian Open 2009 contro Nadal.

Anche se ho perso, è stato il match più iconico della mia carriera. Era la semifinale di uno Slam contro il numero 1 del mondo, senza dimenticare che era un derby. Abbiamo giocato per cinque ore ad un livello impressionante. Nonostante siano passati 13 anni, la gente mi parla ancora di quel match quando mi incontra per strada”.