"Non affronti solo un tennista": Aliassime sul potere di Djokovic, Nadal e Federer



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"Non affronti solo un tennista": Aliassime sul potere di Djokovic, Nadal e Federer

Felix Auger Aliassime è pronto a ricoprire il ruolo di numero uno del torneo di casa. Sorteggiato nella parte alta del tabellone, il canadese affronterà al primo turno il vincente del match tra Benoit Paire e Yoshito Niskioka, freschissimo dalla finale raggiunta a Washington contro Nick Kyrgios.

Sul tavolo la succulenta chance di rafforzare lo status da 'fortissimo' alle porte dell'ultimo Slam della stagione, dove avrà da difendere la semifinale raggiunta la passata stagione. "Ho giocato qui per la prima volta nel 2019 e aver vinto due partite mi ha aiutato molto a prendere confidenza con il pubblico e l'atmosfera.

Credo sia stato anche un enorme sollievo perché ho dimostrato a me stesso di poter essere competitivo nonostante le circostanze. Ho grandi ambizioni, devo essere onesto, ma sono anche molto tranquillo. Mi sento più pronto rispetto a tre anni fa.

Cosa cambia rispetto a tutti gli altri tornei della stagione? La routine non cambia, ma questa settimana potrò dormire a casa dei miei genitori" ha spiegato. Il tabellone del 1000 canadese dovrà fare a meno di Novak Djokovic, Rafa Nadal e ovviamente Roger Federer.

Il numero uno del mondo qualora le cose dovessero rimanere così dovrebbe saltare a piè pari l'interna stagione sul cemento nordamericano, incertezza invece sulle condizioni fisiche del campionissimo spagnolo - che presumibilmente rientrerà proprio a New York - Federer non disputa un match dallo scorso Wimbledon e da programmi disputerà la Laver Cup e il torneo di Basilea.

"Quando affronti delle leggende come loro cambia tutto. Hai come la sensazione di avere di fronte non solamente un tennista, ma anche tutta la loro storia e tutti i loro record. Cerchi di affrontare la partita come tutte le altre, ma in alcuni momenti ci sono degli elementi che vanno al di là del tennis.

Quello che dobbiamo fare adesso è rimanere umili e non dare nulla per scontato. La loro assenza rende ovviamente il torneo più aperto e questo mi motiva molto di più. Sono contento di essere tra i primi dieci giocatori del mondo, ma non deve essere un punto di arrivo" ha poi concluso.