Blake: "Sono ancora scioccato da Roger Federer"



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Blake: "Sono ancora scioccato da Roger Federer"

Roger Federer ha fatto innamorare milioni di tifosi grazie alla sua classe innata e alla sua longevità. L’ex numero 1 del mondo ha contribuito ad accrescere la popolarità del tennis insieme ai suoi eterni rivali Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Le ultime due stagioni hanno regalato bene poche gioie al Re sul campo da tennis, complice soprattutto un grave infortunio al ginocchio destro. Basti pensare che il 40enne svizzero ha giocato appena 13 match ufficiali nel 2021, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte.

Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon sono stati i suoi migliori risultati stagionali, un bottino decisamente modesto per una leggenda del suo calibro. Qualche settimana dopo i Championships, la leggenda di Basilea ha annunciato di doversi operare per la terza volta in 18 mesi.

Se non ci saranno ulteriori intoppi, il 20 volte campione Slam rientrerà alla Laver Cup, che si svolgerà alla O2 Arena di Londra a fine settembre. Attraverso il suo profilo Twitter, l’ex numero 4 ATP James Blake ha esternato tutta la sua ammirazione per il Maestro.

Federer è ancora ai box

“Sono ancora scioccato da alcune delle cose che ho visto fare a Roger Federer” – ha scritto James Blake, che si è tolto lo sfizio di battere il Re alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Secondo l’ex giocatore spagnolo Tommy Robredo, Federer non è più in corsa per il titolo di GOAT: “In questo momento, la lotta per il titolo di GOAT è fra Novak Djokovic e Rafael Nadal. Dipende se consideriamo il numero di Slam vinti come il fattore più importante, oppure se diamo rilevanza anche alla Coppa Davis, alle Finals, ai Masters 1000 e alle settimane in vetta al ranking ATP.

Non è facile emettere un verdetto oggettivo” – ha dichiarato Tommy ai microfoni di Sportskeeda. Il cileno Fernando Gonzalez è più ottimista sul rientro di Roger: “Conosce benissimo il suo corpo e il suo talento non è in discussione.

Bisognerà vedere come reagirà il suo fisico tra una partita e l’altra, è quello l’aspetto cruciale”.