Uno scrittore svizzero paragona Roger Federer a Michael Jordan



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Uno scrittore svizzero paragona Roger Federer a Michael Jordan

Le ultime due stagioni sono state un autentico calvario per Roger Federer. L’ex numero 1 del mondo ha dovuto fare i conti con un grave infortunio al ginocchio destro, che è peggiorato sensibilmente dopo gli Australian Open 2020.

Il fenomeno svizzero non è riuscito a giocare come e quanto avrebbe voluto, gettando i suoi tifosi nello sconforto. Il 40enne di Basilea ha provato un timido rientro nel 2021, ma è parso chiaro fin da subito quanto fosse lontano dalla miglior condizione.

Qualche settimana dopo Wimbledon (edizione 2021), il 20 volte campione Slam ha deciso di operarsi per la terza volta in 18 mesi. A meno di ulteriori imprevisti, il Re rientrerà alla Laver Cup, che si svolgerà alla O2 Arena di Londra dal 23 al 25 settembre.

Il Maestro concluderà la sua brevissima stagione all’ATP di Basilea, tornato in calendario dopo che le ultime due edizioni erano state annullate a causa della pandemia. In una recente intervista concessa a ‘Lengua’, il noto scrittore Joel Dicker ha effettuato un interessante parallelismo tra Roger Federer e Michael Jordan.

Federer come Jordan

“La scrittura è un qualcosa che mi viene naturale, ma lavoro sodo per esporre i concetti in modo chiaro e rendere elegante lo styling. Scrivere è un’arte a tutti gli effetti. Contrariamente a ciò che pensano in molti, la semplicità richiede molto lavoro.

Devi trasmettere al lettore la sensazione che quelle righe potrebbe scriverle anche lui” – ha spiegato Dicker. “Quando ti capita di vedere grandissimi atleti come Michael Jordan o Roger Federer, ti viene da pensare che quello che fanno sia semplice.

Poi prendi in mano la racchetta e non riesci a tirare una pallina oltre la rete” – ha aggiunto Joel. Nel corso di un’intervista a ‘CLAY’, Fernando Gonzalez ha analizzato le prospettive di Roger: “Innanzitutto, bisognerà vedere come reagirà il suo fisico tra una partita e l’altra.

Non so se riuscirà a vincere un altro Slam, ma nei tornei al meglio dei tre set può fare ancora qualcosa di interessante se è sano”.