Gasquet racconta un bellissimo aneddoto su Roger Federer, Nadal e Djokovic



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Gasquet racconta un bellissimo aneddoto su Roger Federer, Nadal e Djokovic

Oltre ad aver fatto la storia del tennis, i Big 3 hanno dimostrato una longevità che ha pochissimi eguali nello sport moderno. Novak Djokovic e Rafael Nadal sono ancora sulla cresta dell’onda, seppur con i rispettivi acciacchi.

Il serbo ha pagato a carissimo prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, non avendo potuto giocare gli Australian Open ad inizio anno. L’ex numero 1 del mondo non ha brillato al Roland Garros ed è ancora a secco di Slam in questa stagione.

Diverso il discorso relativo a Nadal, autore di una prima parte di 2022 a dir poco eccezionale. Il fuoriclasse spagnolo ha conquistato i primi due Major stagionali, lasciando tutti quanti a bocca aperta sia agli Australian Open che al Roland Garros.

La clamorosa rimonta contro Daniil Medvedev nella finale dell’Happy Slam è destinata a restare negli annali. Roger Federer, dal canto suo, si sta riprendendo dall’ennesima operazione al ginocchio destro. La leggenda di Basilea non tornerà prima della Laver Cup, che andrà in scena alla O2 Arena di Londra a fine settembre.

In conferenza stampa durante il torneo di Wimbledon, Richard Gasquet ha raccontato un curioso aneddoto sui Big 3 risalente al 2015.

L'aneddoto di Richard Gasquet

“Non scorderò mai quel momento in cui – dopo aver fatto il riscaldamento mattutino – sono entrato nello spogliatoio e c’erano Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic vicinissimi tra loro.

Ero io la quarta persona in quella stanza” – ha ricordato Gasquet. “Anche se Djokovic era ancora lontano dagli altri due a livello di titoli Slam, ho capito immediatamente che sarebbe diventato un mostro sacro di questo sport.

Il resto è storia” – ha aggiunto il veterano francese. Di recente, Thanasi Kokkinakis ha elogiato i tre mostri sacri del circuito maschile: “Riescono ad essere super efficaci in modi diversi. Nadal è una bestia dal punto di vista fisico, mi sono accorto subito di non poter competere con lui.

Federer è il più elegante di tutti, mentre Djokovic è una sorta di muro. Ci vogliono 4-5 accelerazioni a tutto braccio per riuscire a fargli il punto”.