Mouratoglou svela le chiavi del dominio di Roger Federer sull'erba



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Mouratoglou svela le chiavi del dominio di Roger Federer sull'erba

Mancano ormai pochissimi giorni all’inizio di Wimbledon. Quest’anno non ci sarà Roger Federer, ancora alle prese con la riabilitazione dopo essersi sottoposto all’ennesima operazione al ginocchio destro.

L’ex numero 1 del mondo dovrebbe rientrare alla Laver Cup, in programma alla O2 Arena di Londra a fine settembre. Il fuoriclasse svizzero disputerà anche l’ATP di Basilea, per poi rifinire la preparazione in vista della prossima stagione.

Il 20 volte campione Slam non mette piede in campo da quasi un anno, più precisamente da Wimbledon 2021, dove si era spinto fino ai quarti grazie anche ad un tabellone non impossibile. Dopo la netta sconfitta per mano di Hubert Hurkacz sul Centre Court, il 40enne di Basilea ha capito che non poteva continuare in quel modo e ha optato per un nuovo intervento al ginocchio.

I fan si augurano che Re Roger riesca a chiudere degnamente la sua leggendaria carriera. In un video pubblicato su Instagram, Patrick Mouratoglou – nuovo coach di Simona Halep – ha svelato le ragioni del dominio di Federer sull’erba.

Federer ha vinto 20 titoli sull'erba

“Non è un mistero che Roger Federer sia il miglior giocatore in assoluto sull’erba con i suoi 20 trofei, fra cui spiccano gli otto titoli a Wimbledon” – ha esordito Mouratoglou.

“Anche se quest’anno non lo vedremo sull’erba londinese, vi spiego come ha fatto a vincere così tanto su questa superficie. In primo luogo, bisogna rimarcare il suo gioco di gambe. È uno dei fattori che hanno contribuito maggiormente al suo successo.

Federer è noto per galleggiare sul campo, sembra che non faccia nessuno sforzo. Ha la capacità di colpire la pallina in anticipo e di prendere la rete con i tempi giusti. Poi c’è il suo baricentro. È sempre perfettamente allineato, il che gli permette di essere in equilibrio in ogni situazione” – ha analizzato Patrick.

Il noto giornalista Steve Flink ha illustrato cosa si aspetta dal rientro del Re: “Non sappiamo per quanto tempo continuerà a giocare. Secondo me lo vedremo fino a Wimbledon dell’anno prossimo, a meno di ulteriori ricadute”.