Davydenko ammette: "Soffrivo mentalmente contro Roger Federer"



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Davydenko ammette: "Soffrivo mentalmente contro Roger Federer"

Bisognerà aspettare ancora qualche mese per rivedere Roger Federer in azione sul campo da tennis. L’ex numero 1 del mondo ha giocato il suo ultimo match a Wimbledon 2021, prima di sottoporsi all’ennesima operazione al ginocchio destro.

Il fenomeno svizzero ha disputato appena 13 match ufficiali l’anno scorso, non dando mai la sensazione di essere al 100% della forma. Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Londra sono stati i suoi migliori risultati stagionali, non certo un bottino sufficiente per una leggenda del suo calibro.

I fan si augurano che il 20 volte campione Slam riesca a chiudere degnamente la sua leggendaria carriera. Il Re prenderà parte alla Laver Cup, in programma alla O2 Arena di Londra a fine settembre, e all’ATP di Basilea in autunno.

Stando alle sue ultime dichiarazioni, il 40enne di Basilea ha intenzione di giocare qualche torneo anche nel 2023. Nel corso di una lunga intervista rilasciata a ‘CLAY’, Nikolay Davydenko ha spiegato perché Roger Federer era l’avversario più difficile da affrontare per lui.

Davydenko ha sempre faticato contro Re Roger

“Roger Federer è sempre stato l’avversario più ostico per me, perché aveva un dritto estremamente rapido e un servizio molto preciso. Non avevo quasi mai il controllo del gioco contro di lui” – ha ammesso Davydenko.

“Ho avuto diverse occasioni per battere Roger, ma lui è sempre stato superiore nei momenti decisivi. Magari arrivavo al tiebreak o avevo dei set point, ma alla fine perdevo sempre. Mi sono riscattato alle ATP Finals di Londra nel 2009.

Sentivo che era giunto il mio momento e ho avuto anche un pizzico di fortuna quel giorno. La mia mentalità è cambiato dopo quell’exploit, tant’è vero che l’ho sconfitto facilmente a Doha nella partita successiva.

Non è un segreto che avessi problemi mentali quando incontravo Federer” – ha confidato il russo. Nikolay ha parlato anche di Novak Djokovic: “Sta invecchiando, ma vuole vincere qualche altro Major. Ha buone chance sia a Wimbledon che agli US Open, ma ancora non si sa se potrà andare a New York”.