Davydenko sul futuro di Roger Federer: "Basilea sarà il suo ultimo torneo"



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Davydenko sul futuro di Roger Federer: "Basilea sarà il suo ultimo torneo"

Come ormai tutti sanno, Roger Federer tornerà in campo alla Laver Cup. L’edizione 2022 andrà in scena alla O2 Arena di Londra dal 23 al 25 settembre. L’ex numero 1 del mondo, che non gioca un match ufficiale da quasi un anno, disputerà anche l’ATP di Basilea in autunno.

Le ultime due stagioni sono state un autentico calvario per lo svizzero, alle prese con un serio problema al ginocchio destro, che gli ha impedito di giocare come e quanto avrebbe voluto. Basti pensare che il 40enne di Basilea ha disputato appena 13 match ufficiali l’anno scorso, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte.

Il 20 volte campione Slam si è dovuto accontentare degli ottavi al Roland Garros e dei quarti a Wimbledon, un bottino troppo magro per una leggenda del suo calibro. Da lì la decisione di operarsi al ginocchio per la terza volta e la lunga riabilitazione.

Stando alle sue parole, il Re ha intenzione di giocare qualche torneo anche nel 2023. Non tutti però ne sono convinti. In una recente intervista a ‘CLAY’, Nikolay Davydenko ha espresso la sua opinione sul futuro di Roger.

Davydenko sul futuro di Re Roger

“Penso che Roger Federer giocherà il torneo di Basilea per concludere lì la sua carriera. Questa è la mia opinione” – ha affermato Davydenko con grande schiettezza.

Il russo ha perso 17 dei 19 scontri diretti con lo svizzero: “Federer è sempre stato l’avversario più difficile da battere per me. Il motivo? Perché il suo dritto era estremamente veloce e il suo servizio era molto preciso.

Non avevo quasi mai il controllo del gioco contro di lui. Ho avuto la possibilità di sconfiggere Roger diverse volte, ma è sempre stato migliore di me nei momenti decisivi. Sono arrivato spesso al tiebreak o ho avuto set point, ma poi perdevo sempre.

Mi sono riscattato a Londra nel 2009. Sentivo che era arrivato il mio momento e sono stato anche un po’ fortunato. Quella vittoria mi ha dato fiducia a livello psicologico, infatti l’ho battuto facilmente a Doha nella partita successiva. Non è un segreto che avessi problemi mentali quando affrontavo Federer”.