Cilic: "Il mio miglior match? Quello contro Roger Federer a New York"



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Cilic: "Il mio miglior match? Quello contro Roger Federer a New York"

I fan di tutto il mondo sperano che Roger Federer riesca a regalarsi un’ultima passerella prima di appendere la racchetta al chiodo. L’ex numero 1 del mondo ha giocato col contagocce negli ultimi due anni, avendo dovuto fare i conti con un serio infortunio al ginocchio destro.

Il fuoriclasse svizzero ha subito ben tre operazioni dal 2020 ad oggi, ma non è riuscito a tornare pienamente competitivo. Il Re ha provato un timido rientro l’anno scorso, ma ha disputato appena 13 match ufficiali con un bilancio modesto (nove vittorie e quattro sconfitte).

Dopo aver raggiunto i quarti a Wimbledon, il 40enne di Basilea ha annunciato di doversi operare nuovamente al ginocchio per via di una ricaduta. Il 20 volte campione Slam sarà presente alla Laver Cup e all’ATP di Basilea, che tornerà a disputarsi a due anni di distanza dall’ultima volta.

In conferenza stampa durante il Roland Garros, è stato chiesto a Marin Cilic di selezionare la miglior partita che abbia mai giocato. La scelta del croato è ricaduta sulla semifinale degli US Open 2014 contro Federer, in cui si impose grazie allo score di 6-3 6-4 6-4.

Cilic era indemoniato agli US Open 2014

“Credo che la miglior partita della mia carriera sia stata quella contro Roger Federer a New York nel 2014” – ha esordito Cilic, che si è aggiudicato il suo primo e unico Slam nella Grande Mela.

“Prima del nostro incontro, Novak Djokovic aveva perso contro Kei Nishikori e tutti pensavano che Roger avrebbe vinto il torneo. Allo stesso tempo, era una ghiotta chance anche per me. Stavo giocando un tennis incredibile, ma non è mai facile affrontare Federer in un Major.

Come se non bastasse, il pubblico era tutto dalla sua parte. Ho gestito la pressione nel migliore dei modi e ho portato a casa una grandissima vittoria” – ha raccontato Marin. Lo stesso Federer ha più volte ammesso che non si aspettava una simile prestazione da parte di Cilic.

Lo svizzero, che era reduce dalla finale a Wimbledon, sperava di tornare a vincere gli US Open a sei anni di distanza dall’ultima volta.