Teichmann: "Non possiamo pretendere che Roger Federer giochi per sempre"



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Teichmann: "Non possiamo pretendere che Roger Federer giochi per sempre"

Roger Federer è lontano dai campi da quasi un anno e con ogni probabilità salterà l’edizione 2022 di Wimbledon. Il fuoriclasse svizzero ha vissuto un autentico calvario sul piano sportivo negli ultimi due anni, complice un grave infortunio al ginocchio destro che gli ha impedito di giocare come e quanto avrebbe desiderato.

L’ex numero 1 del mondo è sceso in campo soltanto 13 volte nel 2021, dando la sensazione di essere molto lontano dalla miglior condizione. Qualche settimana dopo i Championships, il Re ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta in 18 mesi.

Per il momento, è stata confermata la sua presenza alla Laver Cup e all’ATP di Basilea. L’auspicio dei fan è che questi due appuntamenti siano un trampolino di lancio per vederlo di più nel 2023.

In conferenza stampa durante il Roland Garros, Jil Teichmann ha espresso il desiderio di ammirare nuovamente Roger Federer e Stan Wawrinka ad altissimi livelli.

Il desiderio di Jil Teichmann

“Roger Federer e Stan Wawrinka appartengono ad una generazione diversa dalla mia, le loro carriere stanno per giungere al termine.

Non si può pretendere che giochino per sempre” – ha esordito Jil. “Spero di rivederli ad alti livelli per l’ultima volta, dato che hanno fatto così tanto per il tennis svizzero e per il circuito in generale” – ha aggiunto la Teichmann.

Nel corso di una lunga intervista a ‘RTBF’, Christopher Clarey – noto corrispondente del New York Times – ha espresso la sua opinione sul rientro del Maestro: “Dopo tutti gli sforzi che ha fatto, io credo che voglia giocare anche nel 2023 e tornare a Wimbledon per l’ultima volta.

I suoi giorni di gloria sono terminati secondo me, ma può ancora disputare qualche grande partita se si rimette in forma. In termini puramente statistici, Novak Djokovic e Rafael Nadal lo hanno ormai superato. Se spostiamo l’attenzione sull’immagine di Federer e su tutto ciò che ha portato a questo sport, allora il discorso cambia. Nessuno si avvicina a Roger in queste speciali classifiche”.