Tim Henman si esprime sul ritorno di Roger Federer



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Tim Henman si esprime sul ritorno di Roger Federer

Le ultime due stagioni hanno regalato ben poche gioie a Roger Federer. A causa di un serio infortunio al ginocchio destro, il 40enne svizzero non ha potuto giocare come e quanto avrebbe desiderato. Basti pensare che l’ex numero 1 del mondo ha disputato soltanto 13 match ufficiali nel 2022, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte.

Dopo aver raggiunto i quarti a Wimbledon, il 20 volte campione Slam ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta in 18 mesi. Nonostante l’età e la lunga riabilitazione, il Re non ha mai pensato di appendere la racchetta al chiodo.

Per il momento, è stata confermata la sua presenza alla Laver Cup e all’ATP di Basilea. Il prestigioso torneo svizzero si disputerà per la prima volta dal 2019, visto che le ultime due edizioni erano state annullate a causa della pandemia.

Ai microfoni di Eurosport, Tim Henman ha espresso la sua opinione sul ritorno in campo di Federer.

Henman è ottimista su Federer

“Da quello che ho sentito, Roger Federer giocherà la Laver Cup e l’ATP di Basilea quest’anno.

La speranza è che questo sia un trampolino di lancio per vederlo di più nel 2023” – ha dichiarato Henman. Nell’ultima edizione di ‘ATP Tennis Radio’, David Nalbandian si è soffermato sul rientro del Maestro: “Roger ha avuto molti problemi negli ultimi due anni e le sue apparizioni in campo sono divenute sempre più sporadiche.

Allo stesso tempo, sono sicuro che tutti quanti non vedano l’ora di rivederlo in campo. Federer è incredibile ed è sempre un piacere guardarlo giocare. Per il bene del nostro sport, mi auguro che riesca a tornare e a chiudere alle sue condizioni.

Indipendentemente dal risultato, la presenza di Roger rende ogni torneo più speciale”. L’elvetico ha incassato il sorpasso di Rafael Nadal nella classifica all-time degli Slam, mentre Novak Djokovic gli ha strappato il record di settimane in vetta al ranking ATP. L’ultimo sigillo del Re in un Major risale ormai agli Australian Open 2018.