Clarey: "Roger Federer è anche un gran perdente"



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Clarey: "Roger Federer è anche un gran perdente"

Pur essendo lontano dai campi ormai da diverso tempo, Roger Federer continua ad essere un’icona e un modello di riferimento per tantissimi atleti. Gli ultimi due anni sono stati avari di soddisfazioni per il Re, alle prese con il primo grande infortunio della sua carriera.

A causa dei problemi al ginocchio destro, l’ex numero 1 del mondo ha giocato soltanto 13 partite ufficiali nel 2021. Il fenomeno svizzero ha raggiunto gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon, un bottino decisamente troppo magro per una leggenda del suo calibro.

Qualche settimana dopo i Championships, il 20 volte campione Slam ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta in 18 mesi. A meno di ulteriori battute d’arresto, il 40enne di Basilea dovrebbe rientrare alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno.

Per il momento, è stata confermata la sua presenza alla Laver Cup e all’ATP di Basilea. In una recente intervista al quotidiano ‘Le Temps’, Christopher Clarey – noto corrispondente del New York Times – ha parlato a lungo della leggenda rossocrociata.

Il Re non gioca da Wimbledon 2021

“Roger Federer è chiaramente uno dei migliori tennisti di sempre, ma allo stesso tempo è anche un gran perdente” – ha spiegato Clarey. “Lo svizzero ha dovuto digerire molte sconfitte dolorose nel corso della sua lunga carriera.

Per certi versi, quelle disfatte hanno contribuito ad accrescere ulteriormente la sua popolarità. La gente ha potuto vedere anche il suo lato vulnerabile, quello più umano, e si è riconosciuta nei suoi sentimenti” – ha aggiunto.

Christopher è sceso poi nel dettaglio: “Roger è una persona ottimista, ha un’energia positiva simile a quella dei bambini piccoli. In questo momento, i suoi obiettivi principali sono due: farsi sistemare il ginocchio per avere una vita normale e regalarsi un ultimo giro di giostra nel circuito.

Le persone gli chiedono del ritiro dal 2009, quando ha vinto il Roland Garros e si pensava che non avesse più stimoli. Io non credo che stia facendo tutto questo solo per giocare qualche partita di esibizione alla Laver Cup”.