Barry Cowan: "Qualsiasi torneo ha bisogno di Roger Federer"



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Barry Cowan: "Qualsiasi torneo ha bisogno di Roger Federer"

Roger Federer ha dovuto fare i conti con un grave infortunio al ginocchio destro negli ultimi due anni. Il fuoriclasse svizzero ha giocato appena 13 match ufficiali nel 2021, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. L’ex numero 1 del mondo ha raggiunto i quarti a Wimbledon, dove ha rimediato una sonora batosta per mano di Hubert Hurkacz.

Qualche settimana dopo i Championships, il 20 volte campione Slam ha comunicato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta in 18 mesi. Il 40enne di Basilea ha iniziato la riabilitazione con l’obiettivo di tornare in campo, volendosi regalare un ultimo giro di giostra prima di appendere la racchetta al chiodo.

Il Re dovrebbe rientrare alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, magari in occasione della Laver Cup (in programma alla O2 Arena di Londra a fine settembre). Nel frattempo, è stata annunciata la sua presenza all’ATP di Basilea.

Ai microfoni di Sky Sports, l’ex numero 162 ATP Barry Cowan ha parlato di Federer e non solo.

Il ritorno di Federer è ancora lontano

“Penso che qualsiasi torneo abbia bisogno di Roger Federer, così come di Rafael Nadal e Novak Djokovic” – ha esordito Cowan, dopo aver saputo che il serbo potrà partecipare all’edizione 2022 di Wimbledon.

“Speriamo di assistere ad un grande torneo di Wimbledon quest’anno. Ho appreso con gioia la notizia che Nole potrà venire a Londra, essendo il campione uscente e avendo disputato alcune partite memorabili sul Centre Court.

Se riuscirà a presentarsi in buona forma, sarà il favorito per la conquista del titolo” – ha aggiunto Barry. Di recente, il fondatore di Microsoft Bill Gates ha criticato Djokovic per la sua posizione sul vaccino anti Covid-19: “Ritengo che sia necessario uno sforzo collettivo per venir fuori da questa situazione.

Se un personaggio del calibro di Novak si oppone fermamente al siero anti Covid-19, diventa molto più complicato raggiungere i livelli di vaccinazione di cui abbiamo bisogno. Ammiro Djokovic sotto molteplici aspetti, ma non condivido il suo punto di vista sul vaccino”.