Jannik Sinner: "Vorrei essere Roger Federer per un giorno"



by   |  LETTURE 1848

Jannik Sinner: "Vorrei essere Roger Federer per un giorno"

Una serie di considerazioni sul tennista che è diventato a 20 anni, sui margini di miglioramento e sulle aspirazioni. Jannik Sinner si è raccontato nella rubrica "Players voice" di Eurosport, prima dell'inizio del Master 1000 di Roma.

Le sue parole

"Vorrei crescere fisicamente e mentalmente, dove so di avere tanto margine. A questa età non puoi essere completo. Poi c’è la parte più importante di tutte su cui lavorare: il tennis" ha subito esordito l'atleta altoatesino, consapevole dei propri mezzi e sul livello che potrebbe raggiungere con i duri allenamenti.

Poi ha confessato: "Se potessi svegliarmi ed essere un altro tennista per un giorno, vorrei essere Roger Federer. Lui sa fare tutto. Ha tutte le soluzioni del mondo in campo. Il mio obiettivo è diventare un giocatore un po’ diverso, diventare più completo.

Non vuol dire che mi vedrete fare il serve and volley o giocare solo di slice; ma in partita, se ce ne fosse bisogno, vorrei potermi trovare nella situazione di essere pronto, di potermi affidare anche a soluzioni del genere.

Voglio diventare più completo, è quello, più che i numeri, ciò che mi piacerebbe essere alla fine dell’anno nella mia ottica di crescita" ha aggiunto, rimarcando chiaramente come non pensi al ranking in questa fase.

"Adesso è tutto diverso. Due anni fa, quando arrivavo ai tornei, non conoscevo ancora nessuno. Non sapevo cosa sarebbe successo, come sarebbe stato il pubblico, come avrebbe giocato il mio avversario. Quando inizi, non hai mai la sicurezza di avere il livello per stare lì.

Ora la situazione è differente. So che la mia crescita è stata repentina e so benissimo che gli avversari adesso mi conoscono, mi studiano, conoscono la mia tattica e i miei punti di forza. Io ho la consapevolezza di giocarmela con tutti" ha sottolineato.

Sulla vita fuori dal campo: "Arrivano tanti messaggi, è impossibile stare dietro a tutto e si perdono troppe energie. La stessa cosa vale per i social, che sto cercando di limitare un po' Sono importanti, ci devono essere, è evidente che siano parte integrante della vita di uno sportivo, ma davvero trascorrere troppo tempo costa energie mentali. E nel tennis sono tutto" ha concluso.