Rafael Nadal torna sull'epica finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer



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Rafael Nadal torna sull'epica finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer

Rafael Nadal è stato dato per finito in più di un’occasione. L’ex numero 1 del mondo aveva disputato appena sette tornei ufficiali l’anno scorso e quasi nessuno immaginava che potesse tornare in auge all’inizio del 2022.

Reduce da un lungo stop per infortunio e giunto a Melbourne senza grandi aspettative, il fenomeno spagnolo ha fatto letteralmente saltare il banco agli Australian Open. Il 35enne di Manacor si è aggiudicato l’Happy Slam per la seconda volta nella sua carriera, rimontando due set di svantaggio a Daniil Medvedev in finale.

L’iberico si è così issato a quota 21 Major, scavalcando Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time. Il maiorchino è inoltre diventato il quarto uomo nella storia ad aver conquistato tutti gli Slam almeno due volte (insieme a Djokovic, Rod Laver e Roy Emerson).

Rafa proverà ad allungare ulteriormente al Roland Garros, dove andrà a caccia del suo 14° sigillo. Ospite di Fabio Fazio nell’ultima puntata di ‘Che Tempo Che Fa’, Nadal ha ricordato i momenti più belli della sua straordinaria carriera.

Tra questi, ha citato anche la finale di Wimbledon 2008 contro Federer.

Il ricordo di Rafa Nadal

“Non potrò mai dimenticare la finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer” – ha esordito Nadal. “Non c’è dubbio che sia stato uno dei momenti chiave della mia carriera” – ha aggiunto il 21 volte campione Slam, che poco dopo sarebbe diventato il nuovo numero 1 del mondo.

Il veterano iberico ha parlato anche del suo stato di forma: “Devo continuare a migliorare. Ho bisogno di tempo per tornare in forma, non essendomi potuto allenare per un mese e mezzo. In generale, quella di Madrid non è stata una settimana negativa, anche se si tratta probabilmente del torneo più ostico per me.

Sono emozionato di essere a Roma, è un posto che ho sempre amato. Farò del mio meglio, come faccio sempre. Mi auguro di giocare un po’ meglio rispetto alla settimana scorsa. Nonostante l’età, mi sento ancora competitivo quando sono in salute. Il mio corpo è come una vecchia macchina: per riaccenderla è necessario un po’ di tempo”.