James Blake ricorda la sua vittoria contro Roger Federer alle Olimpiadi

Federer continua ad essere un’icona in tutto il mondo

by Simone Brugnoli
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James Blake ricorda la sua vittoria contro Roger Federer alle Olimpiadi

Pur avendo giocato pochissimo nelle ultime due stagioni, Roger Federer continua ad essere un’icona in tutto il mondo. Il fenomeno svizzero ha dovuto fare i conti con un serio infortunio al ginocchio destro, che ha limitato sensibilmente le sue apparizioni in campo.

Basti pensare che l’ex numero 1 ATP ha disputato appena 13 match ufficiali l’anno scorso, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. Dopo essere stato eliminato da Hubert Hurkacz a Wimbledon, il 40enne di Basilea ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta in 18 mesi.

Il 20 volte campione Slam spera di rientrare alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, magari in occasione della Laver Cup (che si svolgerà alla O2 Arena di Londra a fine settembre). È assai improbabile la sua partecipazione all’edizione 2022 dei Championships, come ribadito dal suo storico coach Severin Luthi.

Re Roger ha dovuto incassare il sorpasso di Rafael Nadal nella classifica all-time dei Major, mentre Novak Djokovic gli ha strappato il record di settimane in vetta al ranking ATP. Attraverso il suo profilo Twitter, James Blake ha ricordato la sua vittoria contro Roger Federer alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Il dolce ricordo di James Blake

“Enorme rispetto per Roger Federer. La vittoria contro di lui alle Olimpiadi di Pechino 2008 è stata una delle più belle di tutta la mia carriera. Riuscire a batterlo con la bandiera degli Stati Uniti sul petto ha reso quella giornata ancora più speciale” – ha scritto Blake.

Nel corso di una lunga intervista a ‘Punto de Break’, il noto coach Gabriel Jaramillo ha spiegato come la standardizzazione delle superfici abbia aiutato i Big 3: “Tale mossa aveva come obiettivo quello di permettere ai tre mostri di competere l’uno contro l’altro ogni settimana.

Roger, Rafa e Novak hanno avuto la capacità di trascendere il tennis, riuscendo ad attirare anche spettatori non abituali. Se la superficie fosse stata troppo rapida, c’era il rischio di un’uscita prematura di Nadal. Al contrario, se fosse stata troppo lenta, magari Federer sarebbe andato in difficoltà”.

Roger Federer
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