James Blake: "Il dritto di Roger Federer è il migliore di sempre"



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James Blake: "Il dritto di Roger Federer è il migliore di sempre"

Un grave infortunio al ginocchio destro ha limitato sensibilmente le apparizioni in campo di Roger Federer negli ultimi due anni. Basti pensare che il fuoriclasse svizzero ha disputato appena 13 match ufficiali nel 2021, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte.

L’ex numero 1 del mondo ha raggiunto i quarti a Wimbledon grazie anche ad un tabellone non impossibile, ma si è arreso nettamente a Hubert Hurkacz sul Centre Court. Qualche settimana più tardi, il 20 volte campione Slam ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta in 18 mesi.

Il 40enne di Basilea si augura di tornare in azione alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, ma è ancora troppo presto per sbilanciarsi. Il Re potrebbe fare il suo rientro alla Laver Cup, che andrà in scena alla O2 Arena di Londra a fine settembre.

La speranza di tutti gli appassionati è che Federer riesca a ritirarsi alle sue condizioni. Nell’ultima edizione dello ‘US Open Podcast’, l’ex numero 4 ATP James Blake ha scelto il dritto di Roger come il migliore di sempre.

Blake costruisce il giocatore perfetto

“Il dritto di Roger Federer non ha eguali nella storia del tennis. È potente e preciso allo stesso tempo” – ha dichiarato Blake. “Io avevo un gran dritto, ma non mi ci è voluto molto per rendermi conto che quello di Roger era il migliore in assoluto” – ha aggiunto.

James ha elogiato la forza mentale di Rafael Nadal: “Ci sono stati tanti giocatori mentalmente duri, ma penso che Rafa sia irraggiungibile. Non ha mai distrutto una racchetta in campo e riesce a giocare ogni singolo punto come se fosse l’ultimo della sua vita.

Non importa che stia giocando una finale o il primo round di un torneo, il suo approccio è sempre lo stesso”. L’americano ha speso belle parole anche per Novak Djokovic: “Il suo rovescio è solido come una roccia.

È il colpo con cui fa la differenza nei momenti di maggiore pressione. Anche la sua risposta è straordinaria. Forse quella di Andre Agassi era più aggressiva, ma Nole riesce sempre a far iniziare il punto”.