Rublev: “Federer, Nadal e Djokovic hanno cambiato il tennis”



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Rublev: “Federer, Nadal e Djokovic hanno cambiato il tennis”

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno rivoluzionato innegabilmente questo sport. La loro continua competizione vicendevole nella lotta per aggiudicarsi la palma di migliore di tutti i tempi è sempre stata e continua ad essere qualcosa che affascina e spinge le nuove generazioni a dare il meglio avendo loro come modelli.

Anzi, c’è chi dice che i “Big Three” , come vengono soprannominati, abbiano alzato in maniera smisurata l’asticella, centrando risultati quasi impossibili da eguagliare. L’ultimo score lo ha aggiornato (per il momento) Nadal, che con la vittoria degli Australian Open ha conquistato il 21esimo Grande Slam della carriera superando i suoi due più grandi rivali.

La presenza dei tre colossi del tennis mondiale nel circuito rappresenta un contributo importante per la crescita della disciplina in generale, come sostenuto da Andrey Rublev: “Questi tre giocatori – ha dichiarato il russo, numero 7 del mondo − sono quelli che hanno cambiato il tennis.

Grazie a loro, il tennis è nel suo periodo migliore di tutta la storia” .

Rublev esalta i tre ‘mostri sacri’ del tennis mondiale

Personalità imponenti come quelle di Federer, Nadal e Djokovic non possono non fare da traino per le tante generazioni che si susseguono e che sono cresciute ammirandole, a tal punto che Rublev attribuisce a loro il merito di aver avvicinato tante persone al tennis in Russia come mai prima.

“Sempre più persone hanno iniziato a seguire il tennis a causa delle partite e delle battaglie, tutti i momenti storici con i Grandi Slam. Seguivano le finali dei Grandi Slam a causa [delle partite tra loro]” , ha sostenuto il 24enne nativo di Mosca.

Vedo come più persone seguono il tennis in Russia ora, e più mi riconoscono. Questo è qualcosa che normalmente non sarebbe successo in passato. Abbiamo davvero bisogno di questi giocatori, perché alla fine cambiano lo sport” .

A detta di Rublev, inoltre, il livello di competitività, alzato sensibilmente da Federer, Nadal e Djokovic, ha instillato nelle giovani generazioni come la sua la voglia di spingersi sempre oltre e migliorarsi: “Anche grazie a loro abbiamo vinto tanto.

Penso di aver vinto molto grazie a loro. Portano spettatori. Gli spettatori iniziano anche a guardarmi, a seguirmi. Ad alcuni di loro piaceranno altri giocatori della nuova generazione, ma è venuto da loro all'inizio” , ha concluso il russo.