Jose Higueras elogia Roger Federer: "È unico in tutto, difficile..."



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Jose Higueras elogia Roger Federer: "È unico in tutto, difficile..."

Il circuito Atp dovrà fare a meno della presenza di Roger Federer negli appuntamenti prestigiosi della stagione ancora per diversi mesi. Lo svizzero è in fase di recupero dal lungo infortunio, con l'obiettivo di riprendersi al più presto e tornare nelle migliori condizioni fisiche per tornare a giocare a tennis.

Il campione di 20 titoli del Grande Slam, di comune accordo con i pareri dei medici, ha scelto la strada della prudenza, decidendo anche di allungare i tempi di stop per evitare ulteriori complicanze al suo ritorno. Nel 2021 sono state soltanto cinque le competizioni disputate dal nativo di Basilea, che vuole riprendere la continuità di partecipazione alle manifestazioni sportive, prima di arrivare a quella dei risultati.

L'elogio

Il leggendario coach Jose Higueras ha espresso grandi apprezzamenti su Re Roger nel corso di 'Holding court', il podcast di Patrick McEnroe: "È difficile confrontare Federer con chiunque altro.

È così unico in tutto: come affronta il suo gioco, fuori dal campo..." ha sottolineato, rimarcando: "Gli piace sentire la palla sulle corde della racchetta, gli piace sperimentare. Se gli dici qualcosa, lui la catturerà e ci penserà su.

È uno di quei ragazzi che hanno sempre tanta sete di imparare" Il racconto dell'episodio accaduto dopo la sconfitta al Roland Garros del 2008 con Rafa Nadal con un netto 6-1, 6-3, 6-0: Con lui succede sempre qualcosa di divertente.

Quando è stato battuto all'Open di Francia, abbiamo avuto un incontro con un gruppo di suoi amici svizzeri, circa quaranta persone. Ero così depresso ma lui ha trovato la forza di andare avanti e festeggiare lo stesso" ha affermato.

Poi ha proseguito: "Quando ho incontrato Roger per la prima volta, abbiamo iniziato a guardare i nastri delle sue partite, dal pomeriggio all'una fino alle due del mattino. È stato allora che mi sono reso conto che non ha mai colpito un drop shot di dritto sulla terra battuta.

Un giorno gli chiesi il motivo e lui rispose: 'Perché dovrei farlo? Ho un dritto enorme!' Così siamo entrati in una conversazione sui vantaggi di favorire quel colpo. La gente pensa che non sia un tiro offensivo. Alla fine non ci è voluto troppo tempo per iniziare effettivamente a usarlo" ha concluso Higueras.