Stricker: "Ho imparato tante piccole cose da Roger Federer"



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Stricker: "Ho imparato tante piccole cose da Roger Federer"

Roger Federer ha disputato la miseria di 13 partite ufficiali nel 2021, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon sono stati i suoi migliori risultati stagionali, un bottino decisamente troppo magro per una leggenda del suo calibro.

Qualche settimana dopo l’eliminazione ai Championships, l’ex numero 1 del mondo ha comunicato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta negli ultimi 18 mesi. Il fuoriclasse svizzero ha dovuto salutare la Top 10 per la prima volta dal 2017, l’ennesimo indizio della fine di un’epoca.

Secondo quanto riportato dalla stampa elvetica, il 20 volte campione Slam ha ripreso da poco gli allenamenti in quel di Dubai. Il 40enne di Basilea farà tutto il possibile per tornare a Wimbledon, dove nel 2019 è arrivato ad un solo punto dall’ennesimo trionfo.

Durante le qualificazioni degli Australian Open 2022, è stato domandato al giovane Dominic Stricker com’è stato seguire da vicino le gesta dei suoi illustri connazionali Federer e Wawrinka.

Stricker elogia Federer e Wawrinka

“Roger Federer e Stan Wawrinka hanno scritto pagine memorabili di storia del tennis, anche qui in Australia.

Stan ha vinto gli Australian Open nel 2014, mentre Roger è riuscito a sollevare il trofeo diverse volte. Penso di aver guardato la maggior parte degli incontri che hanno disputato a Melbourne Park” – ha raccontato Stricker, che lo scorso anno si è messo in mostra raggiungendo i quarti di finale a Ginevra.

“Ricordo molto bene la finale tra Wawrinka e Nadal, in cui Stan ha sfoderato una prestazione incredibile. Sono venuto qui da junior e ho visto i match di Roger contro John Millman e Tennys Sandgren, mi sembra che fosse il 2020.

Sono stati entrambi molto equilibrati” – ha aggiunto. Stricker ha avuto modo di allenarsi varie volte con Federer: “È stato semplicemente fantastico trascorrere del tempo insieme a lui. È uno dei più grandi - se non il più grande - tennista di sempre. Ho imparato tante piccole cose da lui”.