Annacone: "Ecco cosa mi ha sorpreso maggiormente di Roger Federer"



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Annacone: "Ecco cosa mi ha sorpreso maggiormente di Roger Federer"

Il 2021 non ha regalato particolari soddisfazioni a Roger Federer. L’ex numero 1 del mondo ha giocato la miseria di 13 partite ufficiali lo scorso anno, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon sono stati i suoi migliori risultati stagionali, un bottino decisamente troppo magro per una leggenda del suo calibro.

Qualche settimana dopo i Championships, il fenomeno svizzero ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta negli ultimi 18 mesi. Il 20 volte campione Slam è tornato ad allenarsi in palestra, ma il suo rientro nel tour non avverrà prima dell’estate.

La sua presenza a Wimbledon è in forte dubbio, come ammesso dallo stesso Roger qualche settimana fa. Ospite del podcast ‘Court-Side with Beilinson Tennis’, Paul Annacone ha parlato ampiamente del 40enne di Basilea.

Annacone ha lavorato con Federer dal 2010 al 2013, aiutandolo a vincere le ATP Finals (nel biennio 2010-2011) e riportandolo a vincere Wimbledon nel 2012.

Le rivelazioni di Paul Annacone

“Roger Federer è stato eccezionale fin dall’inizio” – ha esordito Annacone.

“Sin dal nostro primo incontro, ha dimostrato di voler migliorare ascoltando i miei consigli. Mi ha detto che quando era più giovane lo chiamavano ‘l’uomo del perché’, dato che voleva sempre sapere il perché delle cose che faceva.

Se riuscivo a convincerlo di qualcosa con argomentazioni valide, lui la faceva. Non riuscivo a credere a quanto fosse recettivo alle idee, alle filosofie, persino a cose che non gli piacevano molto. Questo aspetto lo rende davvero unico.

Non ero mai stato vicino a nessuna leggenda che fosse così disposta ad ascoltare. Quando ho iniziato a capire tutte queste piccole sfumature, mi sono adeguato di conseguenza. Il suo amore per il tennis è un qualcosa che ancora oggi mi lascia di stucco.

Adora allenarsi e non capisco come faccia alla sua età. Nonostante ci allenassimo a Dubai con un caldo atroce, Roger era felicissimo di essere lì e di giocare a tennis. Pierre Paganini è stato importantissimo per Federer”.