Ferrer: "Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono inimitabili"



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Ferrer: "Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono inimitabili"

Roger Federer non parteciperà agli Australian Open 2022 ed è incerta anche la sua presenza a Wimbledon. Dopo essersi operato al ginocchio per la terza volta negli ultimi 18 mesi, il fenomeno svizzero è da poco tornato in palestra e ha ricominciato a correre.

L’ex numero 1 del mondo ha giocato appena 13 match ufficiali nel 2021, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon sono stati i suoi migliori risultati stagionali, un bottino decisamente troppo magro per una leggenda del suo calibro.

Come se non bastasse, il Re ha dovuto salutare la Top 10 per la prima volta dal 2017. A cavallo tra il 2020 e il 2021, il 40enne di Basilea è stato agganciato da Rafael Nadal e Novak Djokovic nella classifica all-time degli Slam.

Il serbo gli ha inoltre strappato il record per il maggior numero di settimane in vetta al ranking ATP. In una recente intervista a Sky Sports, David Ferrer ha analizzato la situazione di ciascuno dei Big 3.

David Ferrer fa il punto della situazione

“Il principale problema per Roger Federer è che non si sa nemmeno quando tornerà.

Non giocherà gli Australian Open ed è in forte dubbio anche la sua presenza a Wimbledon” – ha dichiarato Ferrer. “Per quanto riguarda Novak Djokovic, è ancora il numero 1 del mondo e sta giocando molto bene.

Se andrà a Melbourne, sarà il grande favorito per la conquista del titolo. Tuttavia, credo che anche Rafael Nadal abbia qualche chance di vincere gli Australian Open” – ha aggiunto l’ex numero 3 ATP.

Non poteva mancare un commento sui Next Gen: “Non dobbiamo confrontare la nuova generazione con i Big 3. Non sarebbe giusto, visto che stiamo parlando dei tre migliori giocatori della storia. I giovani stanno migliorando ogni singolo anno e sono sempre più vicini al top.

Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas sono quelli messi meglio. Mi piace tantissimo Carlos Alcaraz, anche se ha soltanto 18 anni. È il futuro del nostro sport. La cosa più importante è che rimanga umile e ascolti i consigli del suo team”.