Schwartzman: "A volte sembra che Roger Federer si annoi in campo"



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Schwartzman: "A volte sembra che Roger Federer si annoi in campo"

Roger Federer ha dovuto fare i conti con gli infortuni nelle ultime due stagioni. Il fuoriclasse svizzero ha giocato appena 19 match tra il 2020 e il 2021, una statistica che la dice lunga sulle sue difficoltà a livello fisico.

L’ex numero 1 del mondo ha collezionato nove vittorie e quattro sconfitte quest’anno, un bottino modesto per una leggenda del suo calibro. Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon sono stati i suoi migliori risultati stagionali, prima di rinunciare a quelle che sarebbero state le sue ultime Olimpiadi.

Il Re ha infatti comunicato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi operare per la terza volta negli ultimi 18 mesi. Il 20 volte campione Slam dovrebbe tornare nel circuito nell’estate 2022. La sua presenza ai Championships è in forte dubbio, come ammesso dallo stesso Roger qualche settimana fa.

Durante una lunga intervista a ‘ESPN Argentina’, il numero 13 ATP Diego Schwartzman ha esternato tutta la sua ammirazione per Federer. Il 40enne di Basilea ha sconfitto ‘El Peque’ in tutti e quattro gli scontri diretti.

Schwartzman elogia Re Roger

“Roger Federer è un gentiluomo. È perfetto in campo e soprattutto fuori dal campo, essendo dotato di una simpatia e di un’allegria fuori dal comune” – ha dichiarato Schwartzman.

“Spero davvero che non si ritiri mai, che lo facciano giocare anche in giacca e cravatta. Benché la sua immagine pubblica sia quella di un uomo serio e posato, nella zona giocatori è spiritosissimo con tutti noi.

Sul campo dà l’impressione di annoiarsi a volte, sapendo che può vincere come e quando vuole. Quando Roger è in forma, il suo livello di gioco è totalmente irraggiungibile. Ha il più grande repertorio di variazioni che si sia mai visto” – ha continuato l’argentino.

Diego ha grandi ambizioni per il 2022: “Voglio rimanere a ridosso della Top 10 il prossimo anno. A volte sono un paio di match che fanno la differenza a quei livelli. È richiesto uno sforzo notevole, ma non vedo l’ora che inizi la stagione”.