Rublev: "Lo status di Roger Federer, Nadal e Djokovic non cambierà mai"



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Rublev: "Lo status di Roger Federer, Nadal e Djokovic non cambierà mai"

I Big 3 hanno monopolizzato il circuito maschile nell’ultimo decennio e mezzo, riscrivendo la storia del tennis e il libro dei record. Novak Djokovic è ancora sulla cresta dell’onda, avendo disputato una stagione magnifica che gli ha permesso di restare in vetta al ranking ATP.

Il numero 1 del mondo si è aggiudicato tre Major nel 2021, oltre ad aver cullato un sogno chiamato ‘Calendar Grand Slam’. Giunto in finale agli US Open, il fuoriclasse serbo si è dovuto arrendere alla tensione e ad un Daniil Medvedev impeccabile.

Nonostante la beffa newyorkese, il 34enne di Belgrado ha chiuso l’anno in vetta al ranking ATP per la settima volta nella sua carriera (staccando il suo idolo Pete Sampras). Ben diversa la situazione di Roger Federer e Rafael Nadal, entrambi alle prese con alcuni guai fisici.

Lo svizzero si è operato al ginocchio per la terza volta negli ultimi 18 mesi, mentre lo spagnolo è stato frenato da un problema al piede. Di ritorno da Abu Dhabi, il 35enne maiorchino ha scoperto di aver contratto il Coronavirus.

In una lunga intervista ai microfoni di Eurosport, Andrey Rublev ha elogiato la grandezza dei Big 3.

Rublev parla dei Big 3

“Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sanno di essere gli uomini da battere in questo sport.

Non importa se sono stati fermi per un anno o se la loro classifica è scesa, il loro status non cambierà mai. Al tempo stesso, sono consapevoli che noi giovani stiamo migliorando e ci stiamo avvicinando al loro livello” – ha spiegato il russo.

“Ragazzi come Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev hanno già dimostrato di poter vincere i grandi tornei. Loro tre hanno effettuato un ulteriore salto di qualità nel 2021 e vorranno salire ancora il prossimo anno” – ha sottolineato Rublev, che si è aggiudicato la prestigiosa esibizione di Abu Dhabi battendo Andy Murray in finale.

Andrey si è reso autore di un’ottima prima parte di stagione, impreziosita dalle finali raggiunte a Montecarlo e Cincinnati. Un repentino calo gli ha impedito di essere altrettanto competitivo dopo l’estate.