Grigor Dimitrov: “Ho sentito dire che Roger Federer era un ribelle”



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Grigor Dimitrov: “Ho sentito dire che Roger Federer era un ribelle”

Nel 2021 ha ritrovato un po’ di fiducia con alcuni importanti risultati raggiunti in tornei prestigiosi, ma la strada sembra essere molto lunga per tornare nelle primissime posizioni del ranking mondiale e ripetere le stagioni migliori di qualche anno fa.

Grigor Dimitrov può tracciare un bilancio comunque positivo della sua annata nel circuito Atp, chiuso in classifica mondiale al 28esimo posto, subito dietro all’azzurro Lorenzo Sonego, confermandosi nuovamente in top 30 e dando un segnale di poter comunque essere un giocatore ostico da affrontare per tutti.

Il bulgaro vuole far bene nel 2022, soprattutto nella prima parte agli Australian Open, visto quello che è riuscito a ottenere ultimamente: infatti, è reduce dai quarti di finale nel primo Grande Slam, un traguardo importante centrato grazie soprattutto al netto e pesante successo ai danni di Dominic Thiem, in quel momento testa di serie numero 3 della competizione.

Nella parte centrale del 2021 il 30enne non ha brillato, ma si è riscattato al Master 1000 di Indian Wells, spingendosi fino alle semifinali (non accadeva dal 2019) e arrendendosi solo al britannico Cameron Norrie.

Dimitrov e il paragone con Re Roger

Agli esordi nel mondo del tennis, Dimitrov è stato ‘caricato’ di aspettative visto che è stato paragonato al vincitore di 20 titoli Major Roger Federer, che ha scritto la storia della disciplina insieme (nella stessa era) a Rafa Nadal e Novak Djokovic.

Un’equiparazione che è diventata pian piano un aneddoto: “All'inizio mi piaceva molto essere paragonato a qualcuno come il campione svizzero, perché i nostri stili erano molto simili, ma è diventato rapidamente obsoleto” ha dichiarato il nativo di Haskovo, tornando a parlare dell’argomento in un’intervista raccolta anche da Go Tennis.

Poi ha proseguito: “Certo, Roger mi ha guidato ed è un buon modello. Puoi imparare molto da lui. Ho sentito che in gioventù Federer era un vero ribelle. Negli anni poi è cambiato, ora è un esempio da seguire davvero per tutti" ha concluso, rivelando un interessante particolare.

Ora il 40enne di Basilea è alle prese con un lungo infortunio, che lo sta impedendo di giocare: il desiderio dell'atleta svizzero è quello di tornare presto sul campo per disputare i suoi ultimi tornei e magari togliersi delle ulteriori grandi soddisfazioni.