Ferrero: "Nessuno prenderà il posto di Roger Federer, Nadal e Djokovic"



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Ferrero: "Nessuno prenderà il posto di Roger Federer, Nadal e Djokovic"

Il 2021 è andato in archivio con i Big 3 a pari merito con 20 Slam ciascuno. Novak Djokovic è reduce da una stagione a dir poco eccezionale, in cui ha sfiorato il leggendario ‘Calendar Grand Slam’.

Aggiudicandosi i primi tre Major dell’anno (Australian Open, Roland Garros e Wimbledon), il numero 1 del mondo ha azzerato il gap che lo separava da Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time. Il fuoriclasse serbo ha avuto una ghiottissima chance per il sorpasso agli US Open, ma si è dovuto inchinare ad un Daniil Medvedev in stato di grazia.

Il 2021 non ha invece sorriso a Roger e Rafa, entrambi limitati da una serie di problemi fisici. Lo svizzero si è operato al ginocchio per la terza volta negli ultimi 18 mesi, mentre lo spagnolo ha disputato appena sette tornei ufficiali quest’anno.

Il 35enne di Manacor si appresta a tornare in campo nell’esibizione di Abu Dhabi, che sarà un ottimo test in vista degli Australian Open 2022. Nel corso di una lunga intervista riportata da ‘Punto de Break’, Juan Carlos Ferrero – attuale coach di Carlos Alcaraz – ha analizzato il futuro del circuito maschile.

Juan Carlos Ferrero sui Big 3

“Bisogna capire che Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic non verranno sostituiti. Avremo un circuito più vario ed equilibrato rispetto a prima. Non esisteranno più tre giocatori capaci di vincere tutto per così tanto tempo, non credo che rivedremo mai una cosa del genere.

Ragazzi come Daniil Medvedev, Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas, Jannik Sinner e Sebastian Korda si contenderanno i titoli più importanti. Mi auguro che anche Carlos Alcaraz possa raggiungere quel livello” – ha dichiarato Ferrero.

Juan Carlos si è soffermato sulle doti del suo pupillo: “L’obiettivo principale è mantenere un livello di tennis elevato per più tempo possibile. Nel 2022, cercheremo di essere competitivi contro i migliori e di avvicinarci alla Top 15.

Carlos ha la mentalità giusta per arrivare al vertice, oltre ad essere un grande appassionato di questo sport. La sua capacità di interpretare le partite mi ha sorpreso molto”.