Clarey: "Non mi stupirei se Roger Federer si arrendesse molto presto"



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Clarey: "Non mi stupirei se Roger Federer si arrendesse molto presto"

Il 2021 di Roger Federer ha sollevato più domande che risposte. L’ex numero 1 del mondo non è riuscito a bissare il miracolo del 2017, anzi ha dato la sensazione di essere ormai sul viale del tramonto. Il fuoriclasse svizzero ha giocato appena 13 match ufficiali quest’anno, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte.

Gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon sono stati i suoi migliori risultati stagionali, non certo un bottino esaltante per una leggenda del suo calibro. Oltre ad aver salutato la Top 10 per la prima volta dal 2017, il 40enne di Basilea si è dovuto operare al ginocchio per la terza volta negli ultimi 18 mesi.

Il Re ricomincerà a correre all’inizio del nuovo anno, mentre per rivederlo nel tour bisognerà attendere almeno l’estate 2022. La sua presenza a Wimbledon è a forte rischio, come ammesso dallo stesso Federer in una recente intervista.

Ai microfoni del portale ‘moneycontrol.com’, Christopher Clarey – noto corrispondente del New York Times – non ha espresso grande ottimismo riguardo alle chance dell’elvetico di tornare competitivo.

A Federer serve un miracolo

“Roger Federer sta facendo tutto il possibile per tornare in campo e regalarsi un finale dignitoso, non ci sono dubbi al riguardo” – ha esordito Clarey. “Al tempo stesso, voglio essere brutalmente onesto.

Non credo che otterrà il successo che sta cercando e non mi stupirei se decidesse di arrendersi molto presto. La sua ultima partita si è conclusa con un bagel a Wimbledon, non certo l’epilogo che Roger vuole lasciare nella mente dei suoi fan.

Le probabilità di rivederlo ai massimi livelli sono basse, è inutile girarci intorno. Gli avversari sono più numerosi e più forti rispetto alla sua ultima stagione completa (vale a dire il 2019).

L’amore di Federer per il tennis è rimasto intatto, ecco perché desidera tornare. Inoltre, lo svizzero ha gettato le basi per quella che sarà la sua vita dopo il tennis” – ha aggiunto.

Oltre ad averlo raggiunto a quota 20 Slam, Novak Djokovic ha strappato a Federer il record di settimane in vetta al ranking ATP.