Kyrgios: "Non tutti possono essere come Roger Federer, Nadal e Djokovic"



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Kyrgios: "Non tutti possono essere come Roger Federer, Nadal e Djokovic"

I Big 3 hanno dominato l’ultimo decennio e mezzo del tennis maschile. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno riscritto il libro dei record, oltre ad aver impedito a numerosi giocatori di vincere quanto avrebbero meritato.

I tre mostri sacri sono attualmente a pari merito con 20 Slam ciascuno, dopo che il serbo si è reso autore di una stagione formidabile. Il numero 1 del mondo ha conquistato tre Major quest’anno, azzerando il gap che lo separava dagli eterni rivali nella classifica all-time.

Il 34enne di Belgrado ha sfiorato il leggendario ‘Calendar Grand Slam’, essendo stato sconfitto da Daniil Medvedev nell’ultimo atto degli US Open. Resta incerta la presenza di Nole agli Australian Open 2022, visto l’obbligo di vaccinazione per tutti i giocatori che intendono disputare l’Happy Slam.

È già certa l’assenza di Roger Federer, che non tornerà a giocare prima dell’estate 2022. Dovrebbe esserci invece Nadal, desideroso di bissare il suo unico trionfo a Melbourne risalente al 2009.

Intervenuto nell’ultima edizione del podcast ‘No Boundaries’, Nick Kyrgios ha analizzato la longevità dei Big 3.

La confessione di Nick Kyrgios

“Giocatori come Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray amano il tennis alla follia.

Mi è capitato di guardare il documentario incentrato su Murray, nel quale risulta evidente la sua passione per questo sport. Aveva paura di non poter più tornare a giocare e questo fatto lo spaventava a morte.

Io non sono come loro. Mi piace il tennis, ma non sono appassionato o motivato come loro. Sono atleti che capitano una volta in un decennio” – ha spiegato Kyrgios, reduce da una stagione con molte più ombre che luci.

L’australiano sente di aver raggiunto i suoi principali obiettivi: “Ogni singolo giorno della mia vita ho a che fare con persone che mi dicono come devo essere, come devo allenarmi e come devo agire. Ho 26 anni e mi trovo in una buona posizione, aiuto un sacco di persone, sono in buona salute, ho tanti amici e sono felice così. Il mio obiettivo non è mai stato vincere gli Slam, volevo soltanto divertirmi”.