Hurkacz: “Roger Federer era il mio idolo da bambino”



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Hurkacz: “Roger Federer era il mio idolo da bambino”

La vittoria al Master 1000 di Miami, le semifinali raggiunte al prestigioso torneo di Wimbledon e a Parigi-Bercy. Questi i tre risultati più importanti stabiliti da Hubert Hurkacz nella splendida stagione 2021, che gli hanno permesso di entrare tra i migliori otto tennisti della classifica ‘Race’ e di partecipare alle Nitto Atp Finals di Torino.

Il polacco è stato uno dei protagonisti dell’annata, nella quale ha potuto dimostrare le sue qualità, facendosi spazio nel circuito Atp e togliendosi delle belle soddisfazioni. Il ragazzo 24enne si è messo in evidenza anche per il bellissimo rapporto di amicizia che ha costruito con il talento azzurro Jannik Sinner, che è riuscito a battere proprio nella finale di Miami, strappandogli la possibilità di qualificarsi direttamente per la competizione al PalaAlpitour.

I due però si sono incrociati in Piemonte nel mese di novembre, come speravano (per via del ritiro del romano Matteo Berrettini che ha fatto subentrare proprio l’altoatesino), e l’italiano si è preso la rivincita con un netto successo.

La rivelazione di Hurkacz

Il nativo di Wroclaw ha rivelato come Roger Federer è stato il suo idolo da bambino, in un’intervista rilasciata a Eurosport: “Ogni volta che giocava volevo vederlo in televisione.

È stato allora che ho iniziato a dare forma al mio sogno, ovvero competere un giorno nei più grandi tornei del mondo. Quando ho trionfato contro di lui a Wimbledon quest'anno, non ho provato altro che un'immensa gioia.

È stata una partita estremamente intensa, accompagnata da un'atmosfera fantastica. Affrontare un giocatore come il maestro svizzero sul Centrale e uscirne vincitore è stata una sensazione surreale” ha dichiarato.

Poi ha concluso: “A fine match mi aveva augurato buona fortuna per il resto della competizione e detto che avevo disputato una buona gara. Per me ha significato molto. È sicuramente uno dei momenti più memorabili della stagione, ho dimostrato a me stesso che potevo ottenere risultati importanti”.