Federer: "L'Italia è uno dei miei Paesi preferiti. Mi piacerebbe giocare a Torino"



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Federer: "L'Italia è uno dei miei Paesi preferiti. Mi piacerebbe giocare a Torino"

Le ultime stagioni di Roger Federer sono purtroppo state influenzate dai continui problemi al ginocchio. L’elvetico, dopo essersi sottoposto a una importante operazione, ha fatto il suo ritorno in campo al torneo ATP 250 di Doha e ha poi partecipato a due eventi sulla terra rossa.

Nel primo caso ha deciso di giocare il torneo di casa a Ginevra; nel secondo ha vinto tre partite al Roland Garros prima di ritirarsi a poche ore dal match con Matteo Berrettini. Nel corso della stagione sull’erba, Federer ha poi preso parte al torneo di Halle e a Wimbledon, dove ha raggiunto i quarti di finale e perso contro Hubert Hurkacz in tre set.

Al termine dello Slam londinese, l’ex numero uno del mondo ha ammesso di aver provato ancora dolore al ginocchio e ha quindi deciso di operarsi nuovamente. L’operazione lo ha costretto a saltare il resto della stagione e, in particolare, le Olimpiadi di Tokyo e gli US Open.

Federer: "L'Italia è uno dei miei Paesi preferiti"

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport durante le ATP Finals di Torino, Federer ha parlato del suo rapporto con l’Italia e della possibilità di disputare il Torneo dei Maestri nei prossimi anni.

“Sei stato in Italia negli ultimi tempi? Solo una volta, un weekend romantico a Milano" , ha detto lo svizzero. "Mi è piaciuto e vogliamo tornarci: mi piace venirci per la moda, le persone. Purtroppo il periodo non lo permette spesso a causa del Covid, confido nel futuro perché l'Italia è uno dei miei Paesi preferiti.

Mi sono divertito su tutte le superfici, sicuramente sarebbe stato bello essere a Torino. Mi piacerebbe giocarci in futuro, sarà difficile l'anno prossimo visto che rientrerò nella seconda metà di stagione.

Sto vedendo partite bellissime, il dna italiano sta dando un valore in più a questo torneo per spettacolo e organizzazione. Peccato per Berrettini, ma Jannik Sinner l'ha sostituito al meglio" , ha così concluso il suo intervento Federer.