Roger Federer: "Sapevo che il mio Wimbledon non sarebbe stato un granché"



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Roger Federer: "Sapevo che il mio Wimbledon non sarebbe stato un granché"

Il 2021 non ha regalato a Roger Federer le soddisfazioni auspicate. L’ex numero 1 del mondo ha giocato appena 13 match ufficiali e non ha mai dato la sensazione di poter vincere trofei importanti. La batosta subita nei quarti a Wimbledon ha rappresentato l’ultimo capitolo della sua stagione, visto che il Re si è operato nuovamente al ginocchio qualche settimana più tardi.

Il 20 volte campione Slam ha dovuto rinunciare anche alle Olimpiadi di Tokyo, un dispiacere enorme dato che sarebbe stata la sua ultima partecipazione. Alcuni giorni fa, il 40enne di Basilea ha annunciato che non tornerà in campo prima dell’estate 2022.

Nel mese di gennaio potrà iniziare a correre normalmente, mentre per giocare a tennis dovrà aspettare fino a marzo-aprile. Il Maestro è uscito dalla Top 10 per la prima volta dal 2017, l’ennesimo sintomo del tempo che passa.

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a ‘Tribune de Geneve’, Federer ha ripercorso le sue tappe di avvicinamento a Wimbledon 2021. La sconfitta contro Felix Auger-Aliassime ad Halle aveva mostrato tutte le difficoltà dell’elvetico.

Federer ammette le sue difficoltà

“Già nel match contro Auger-Aliassime ad Halle, ho avvertito la sensazione che il mio Wimbledon non sarebbe andato come speravo. Pur non conoscendo ancora la reale entità del mio infortunio, sapevo che non sarei arrivato a Londra in buona forma” – ha raccontato Federer.

Roger ha puntato tutto sull’edizione 2021 dei Championships, ma il miracolo non si è materializzato. Un tabellone non impossibile gli ha consentito di accedere ai quarti, prima di arrendersi facilmente a Hurkacz.

Il polacco gli ha rifilato persino un bagel nel terzo set. “Quando tutte le tue energie sono focalizzate su un torneo – come nel caso di Rafael Nadal per il Roland Garros – è normale mettere da parte i problemi e cercare di dare il massimo.

Inoltre, speri sempre che possa verificarsi un miracolo. Esiste una piccola possibilità che le cose vadano nella direzione giusta”. Il Maestro di Basilea ha ammesso che è improbabile la sua presenza a Wimbledon nel 2022.