Roger Federer e quell'aneddoto sulla finale di Wimbledon 2019



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Roger Federer e quell'aneddoto sulla finale di Wimbledon 2019

Roger Federer ha avuto tantissimi problemi nelle ultime due stagioni. Il fenomeno svizzero si è operato per ben tre volte al ginocchio destro e le sue apparizioni in campo sono state molto poche dall’inizio del 2020 fino ad oggi.

Basti pensare che l’ex numero 1 del mondo ha giocato appena 13 match ufficiali quest’anno, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. Dopo l’eliminazione nei quarti di finale a Wimbledon, il 40enne di Basilea ha annunciato di aver subito una ricaduta al ginocchio e di doversi sottoporre all’ennesimo intervento chirurgico.

Benché non esista un piano preciso per il suo rientro nel tour, l’elvetico ha più volte manifestato il suo desiderio di tornare a giocare. Interrogato dalla stampa italiana durante le ATP Finals di Torino, Ivan Ljubicic ha assicurato che rivedremo Re Roger nel 2022.

Il 20 volte campione Slam è impegnato nel processo di riabilitazione in questo momento e non ha alcuna intenzione di forzare i tempi. In una recente intervista concessa a ‘Schweizer Illustrierte’, Federer ha raccontato un aneddoto molto divertente relativo alla mitica finale di Wimbledon 2019.

I due match point sciupati dal Maestro contro Novak Djokovic sono rimasti impressi nella mente dei suoi fan e non solo.

Federer rivela un aneddoto molto divertente

“I miei figli erano super eccitati dopo la finale di Wimbledon 2019, perché il giorno successivo avevamo programmato di fare una gita nei dintorni di Appenzell.

Hanno voluto dormire in camper la notte prima della partenza. Io non ero così d’accordo, avendo appena disputato una maratona di cinque ore. Potete immaginare chi abbia avuto il sopravvento. I bambini non hanno avuto pietà del loro papà.

Abbiamo passato la notte in camper tutti e sei” – ha ricordato Federer. Stando a quanto dichiarato da Ljubicic, Roger salterà quasi certamente gli Australian Open 2022. “Federer tornerà in campo il prossimo anno, ma non sappiamo ancora quando.

Gli Australian Open non rappresentano un obiettivo realistico, sono pochissime le chance di vederlo lì. Sta recuperando piano piano, non ha fretta. Ha 40 anni e un passo falso scriverebbe la parola fine sulla sua carriera”.