Ljubicic su Federer: "Difficile che rientri per gli Australian Open"



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Ljubicic su Federer: "Difficile che rientri per gli Australian Open"

Il 2021 di Roger Federer è stato purtroppo condizionato dal solito problema al ginocchio. Il campione svizzero è tornato in campo dopo oltre un anno di assenza al torneo ATP 250 di Doha e ha poi partecipato a due eventi sulla terra rossa: il primo a Ginevra, il secondo a Parigi.

Dopo aver perso al secondo turno ad Halle, Federer ha poi disputato Wimbledon. Sui prati dell’All England Club, Federer non ha sfigurato e si è arreso solo ai quarti di finale contro una delle migliori versioni di Hubert Hurkacz.

Al termine dello Slam londinese, però, Federer ha ammesso di aver provato ancora dolore al ginocchio e ha quindi deciso di operarsi nuovamente. L’operazione lo ha costretto a restare fuori per il resto della stagione e sono ancora molti i dubbi legati al suo futuro.

Ljubicic: "Federer? Non credo che tornerà agli Australian Open"

Ivan Ljubicic ha fatto il punto della situazione durante il Media Day delle ATP Finals di Torino. “Dobbiamo aspettare. Roger lo rivedremo il prossimo anno.

Non credo che questo accadrà per gli Australian Open. Neanche io so ancora quando di preciso, è in fase di riabilitazione: sta recuperando piano piano, non ha fretta. Ha 40 anni quindi un passo sbagliato in questo momento potrebbe essere quasi la fine, Sta molto attento.

Non abbiamo una data, ma il prossimo anno sicuramente" , ha spiegato l'ex tennista croato. "Finals in Italia? Io sono venuto in Italia nel 1993 e avevo problemi economici, quindi facevo parte di un progetto simile.

Quello che è arrivato dopo nella mia vita è stato grazie a questa opportunità che ho avuto a Moncalieri, pochissimi km da Torino. Venticinque anni dopo mi ritrovo quasi nella stessa città ed essere ambasciatore di un progetto così simile, se non uguale, mi emoziona.

Il favorito a Torino è sempre Novak Djokovic. Possiamo dire che a Bercy ha cancellato il trauma di New York. Novak è un giocatore di ribattuta che si adatta all’avversario meglio di chiunque altro, forse è il migliore di tutti i tempi” .