Federer non si arrende: "Non esiste un momento ideale per chiudere la mia carriera"



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Federer non si arrende: "Non esiste un momento ideale per chiudere la mia carriera"

Manca davvero poco all'inizio delle Atp Finals di Torino, l'evento di fine anno che storicamente ha visto Roger Federer in passato protagonista. L'elvetico è ormai alle fasi conclusive della sua carriera e sta vivendo uno dei momenti più duri per un tennista, l'avanzare del tempo e la fase che porta, suo malgrado, verso il ritiro.

Il campione svizzero si è confessato raccontando aneddoti sulla sua carriera ai microfoni della rivista Ringier rivelando tra l'altro alcune particolari situazioni con la moglie e la donna della sua vita Mirka.

Le parole di Roger Federer

Sebbene non ci sono voci ufficiali sul rientro in campo nelle ultime settimane si è parlato con frequenza del possibile ritorno di Federer agli Australian Open 2022. Questi e tanti altri sono stati i temi trattati da Roger che ha dichiarato: "La conclusione ideale per la mia carriera? Non esiste, voglio decidere io il momento del mio ritiro.

Sono convinto che capirò da solo quale sarà il momento giusto e non ho problemi. Non ho paura della vita dopo il tennis e credo che sarà un bel passaggio. Io e Mirka abbiamo sempre trovato un equilibrio tra tennis, famiglia ed amici e questa è una delle cose più belle per la mia carriera.

Viaggiare con la famiglia non è semplice poi da quando sono nate le gemelle è ancora più dura. Onestamente credevo che non ce l'avremmo fatta e sono orgoglioso di quanto riuscito. Spero di aver lasciato una buona eredità al tennis, che mi ricordano come un grande tennista ed un bravo ragazzo.

Vorrei essere un esempio per la persona che sono, ho sempre lavorato a questo. Gli errori di gioventù? Ero un ragazzo con un carattere forte e tiravo fuori tutte le emozioni, esplodevo di rabbia a volte in campo ma capitava solo li, i miei amici e la famiglia mi diceva di evitare e dopo un po' ho capito che il mio atteggiamento era negativo e non mi avrebbe mai aiutato a vincere.

Sapevo che dovevo fare un cambiamento. Un aneddoto su Mirka? Una volta mi ha chiamato a telefono mentre ero in campo, si era totalmente dimenticata della partita. Questo mi piace di lei, se si concentra sul tennis si concentra ma riesce anche a metterlo totalmente da parte"