Billie Jean King: "Djokovic è più schietto di Roger Federer e Rafael Nadal"



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Billie Jean King: "Djokovic è più schietto di Roger Federer e Rafael Nadal"

Negli ultimi anni, Novak Djokovic ha svolto un grandissimo lavoro sia dentro che fuori dal campo. Il numero 1 del mondo ha sfiorato il ‘Calendar Grand Slam’ in questa stagione, oltre ad aver messo in bacheca il suo 37° Masters 1000 in carriera.

Grazie alla cavalcata nel torneo di Parigi-Bercy, il fenomeno serbo si è assicurato la matematica certezza di chiudere l’anno in vetta al ranking ATP per la settima volta in assoluto (superando così il suo idolo Pete Sampras).

Nell’agosto dello scorso anno, il 20 volte campione Slam ha fondato la Professional Tennis Players Association (PTPA) insieme al collega e amico Vasek Pospisil. Tale associazione rappresenta i primi 500 giocatori ATP in singolare e i primi 200 doppisti.

Nole ha avuto quest’idea con l’obiettivo di aiutare i tennisti di seconda fascia mediante una più equa distribuzione dei premi in denaro. Nel corso di una recente intervista ad ‘AS’, la leggenda della WTA Billie Jean King ha evidenziato come Djokovic si sia esposto maggiormente sulle questioni di natura politica rispetto agli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal.

Billie Jean King elogia Nole Djokovic

“Novak Djokovic è unico e diverso da tutti gli altri. Oltre ad essere molto intelligente, è sempre stato più schietto di Roger Federer e Rafael Nadal riguardo ai possibili cambiamenti del tennis.

Mi piacerebbe che Roger e Rafa si esponessero maggiormente fuori dal rettangolo di gioco. Federer ha lanciato l’iniziativa di unire l’ATP e la WTA durante la pandemia, ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare” – ha analizzato la King.

Secondo Billie Jean, il circuito maschile gode di ottima salute in questo momento. “Ai tempi della rivalità fra Martina Navratilova e Chris Evert, ci si lamentava della scarsa profondità del tour WTA. Adesso si dice la stessa cosa per quel che riguarda il circuito ATP.

Si desidera sempre ciò che non si ha. Sarebbe fantastico avere tutto, ma bisogna essere aderenti alla realtà. Il livello di competitività è aumentato notevolmente rispetto al passato, ci sono tanti ragazzi che meritano la giusta attenzione. Vedo un futuro luminoso davanti a noi”.