Berrettini: "Ho sempre associato Roger Federer a Ronaldinho"



by   |  LETTURE 2673

Berrettini: "Ho sempre associato Roger Federer a Ronaldinho"

Roger Federer è l’idolo di moltissimi tennisti e sportivi in generale. L’ex numero 1 del mondo è stato un esempio meraviglioso di classe e longevità, essendo rimasto ad altissimi livelli per un lungo periodo di tempo.

Le ultime due stagioni sono state particolarmente complesse per il Re, che si è sottoposto a ben tre operazioni al ginocchio destro. Le sue apparizioni in campo sono divenute sempre più sporadiche dal 2020 ad oggi, tanto che l’ombra del ritiro si è fatta sempre più ingombrante sul 20 volte campione Slam.

Il fenomeno svizzero ha disputato la miseria di 13 match ufficiali nel 2021, raccogliendo nove vittorie e quattro sconfitte. Dopo la netta eliminazione nei quarti di finale a Wimbledon, il 40enne di Basilea ha annunciato di dover chiudere in anticipo la sua stagione per curare il suo ginocchio.

Nonostante le speranze alimentate da Darren Cahill nei giorni scorsi, sembra improbabile vedere il Maestro già agli Australian Open 2022. Lo stesso Ivan Ljubicic ha ammesso che non esiste un piano preciso per il rientro di Federer nel tour.

In una recente intervista per il sito dell’ATP, Matteo Berrettini e il calciatore della Juventus Paulo Dybala hanno esternato tutta la loro ammirazione per Roger.

Berrettini e Dybala innamorati di Federer

“Non ho mai nascosto di essere cresciuto idolatrando Roger Federer.

Mi è sempre piaciuta la sua capacità di far sembrare tutto semplice e naturale, come Ronaldinho nel calcio” – ha spiegato Berrettini. Gli ha fatto eco Dybala: “Posso confidare di aver saltato alcune partite di calcio per guardare i match di Federer.

Purtroppo non l’ho mai incontrato personalmente, ma spero di riuscire a farlo un giorno”. Matteo ha disputato un’altra grande stagione, che gli ha permesso di qualificarsi per le ATP Finals di Torino. “La cosa più bella dello sport è quando i bambini mi mandano dei video in cui provano ad imitare i miei colpi.

Devo ammettere che è una delle ragioni per cui continuo ad impegnarmi al massimo. C’è gente che adesso mi osserva come io guardavo Federer, è incredibile”.