Clarey: "Roger Federer potrebbe non tornare affatto nel circuito"



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Clarey: "Roger Federer potrebbe non tornare affatto nel circuito"

Roger Federer ha fatto un breve rientro nel tour quest’anno. Lo svizzero è riuscito a disputare la misera di 13 partite ufficiali nel 2021, raccogliendo come migliori risultati gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon.

Dopo la netta sconfitta per mano di Hubert Hurkacz ai Championships, l’ex numero 1 del mondo ha annunciato di aver accusato una ricaduta al ginocchio destro (operato due volte nel 2020). Il 20 volte campione Slam è finito nuovamente sotto i ferri, chiudendo anzitempo una stagione mai realmente decollata.

Il 40enne di Basilea ha espresso il suo desiderio di tornare in campo nel 2022, ma non vi sono garanzie al riguardo. Re Roger è stato visto camminare con le stampelle durante la Laver Cup a Boston e sembra pressoché certo che non giocherà nella prima parte del 2022.

Federer è uscito dalla Top 10 per la prima volta dal 2017 e dovrebbe chiudere il 2021 intorno alla 18ma piazza del ranking ATP. Nel corso di una recente intervista al portale ‘Estadao’, il noto corrispondente del New York Times Christopher Clarey ha esternato seri dubbi sul futuro del Maestro elvetico.

Federer tornerà davvero nel 2022?

“Roger Federer potrebbe non tornare affatto nel circuito dopo aver subito la terza operazione nell’ultimo anno e mezzo” – ha esordito Clarey con sincerità.

“Si tratta soltanto del mio punto di vista. Credo che – durante il processo di riabilitazione – si renderà conto che i tempi sono cambiati. I giovani hanno preso il sopravvento e il tennis maschile è entrato in una nuova epoca.

La sua vita deve andare in altre direzioni. A 40 anni, cos’altro potrebbe ancora fare nel tour?” – ha aggiunto. I fan si augurano che Roger possa concedersi almeno un’ultima passerella. “Non escludo un suo rientro, ma sarà un percorso lento e complicato.

Non penso che sia in grado di vincere altri tornei dello Slam e non vedo come possa essere felice senza quel tipo di ambizione” – ha analizzato Clarey. L’ultimo titolo conquistato dallo svizzero risale ormai all’autunno 2019, quando si è imposto a Basilea.