Roger Federer: "Mi è capitato di viaggiare in tram senza biglietto"



by   |  LETTURE 2661

Roger Federer: "Mi è capitato di viaggiare in tram senza biglietto"

Il 2021 di Roger Federer non è stato certo indimenticabile sul campo da tennis. Il fenomeno svizzero ha giocato appena 13 match ufficiali e non è andato oltre i quarti a Wimbledon. L’ex numero 1 del mondo, reduce da un paio di interventi al ginocchio lo scorso anno, non è mai sembrato neppure vicino ad una condizione accettabile.

Un tabellone non impossibile gli ha consentito di accedere tra i migliori otto ai Championships, prima che arrivasse una sonora batosta contro Hubert Hurkacz sul Centre Court. Il 20 volte campione Slam ha lasciato Londra con pessime sensazioni, tanto che quello è rimasto il suo ultimo incontro stagionale.

Nella serata di domenica 15 agosto, il 40enne di Basilea ha annunciato di doversi operare per l’ennesima volta al ginocchio destro. Re Roger è stato visto camminare con le stampelle durante la Laver Cup a Boston e il suo coach Ivan Ljubicic ha ammesso che non c’è un piano preciso per il suo rientro nel tour.

Di recente, la città di Basilea ha deciso di intitolare un tram al suo atleta più importante. In una lunga intervista a ‘Basel Live’, l’elvetico ha risposto ad una serie di domande interessanti.

Ad un certo punto, gli è stato chiesto se abbia mai viaggiato sul tram senza acquistare il biglietto.

Federer e i suoi viaggi in tram

“Devo ammettere che è successo qualche volta, soprattutto quando si trattava di brevi distanze.

Non sono mai stato beccato a farlo” – ha confidato Roger. “Ho avuto l’AG (l’abbonamento svizzero) per molti anni, quindi raramente mi è capitato di dover acquistare il biglietto. In generale, ritengo che la correttezza sia estremamente importante.

Ho seguito questo principio anche durante la mia carriera tennistica” – ha aggiunto. Federer si è soffermato a lungo sui suoi viaggi in tram: “Ne ho fatti veramente tanti quando ero più giovane.

Ricordo molto bene che mi mettevo seduto alle spalle del conducente per osservare meglio il tragitto. In alternativa, quando volevo ascoltare un po’ di musica, andavo a sedermi in fondo al tram”.