Jabeur: "Ho sempre amato lo slice e il dropshot di Roger Federer"



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Jabeur: "Ho sempre amato lo slice e il dropshot di Roger Federer"

Oltre ad aver raccolto tantissimi successi durante la sua carriera, Roger Federer è stato apprezzato anche per il suo stile e la sua enorme varietà di gioco. Dal suo rientro nel circuito nel 2017, l’ex numero 1 del mondo ha iniziato ad adottare una strategia ancora più aggressiva e le sue discese a rete sono notevolmente aumentate.

Gli ultimi mesi non sono stati facili per il 20 volte campione Slam, limitato dagli ormai celebri problemi al ginocchio destro. Il 40enne di Basilea ha disputato la miseria di 13 match ufficiali nel 2021, con un bilancio poco esaltante di nove vittorie e quattro sconfitte.

La sua ultima partita risale al torneo di Wimbledon, dove è stato battuto nettamente da Hubert Hurkacz nei quarti di finale. Qualche settimana più tardi, la leggenda svizzera ha annunciato di doversi operare per la terza volta al ginocchio nell’ultimo anno e mezzo.

In conferenza stampa dopo aver liquidato Anna Kalinskaya a Indian Wells, Ons Jabeur ha si è detta onorata che il suo stile di gioco venga equiparato a quello di Re Roger.

Jabeur e il paragone con Roger Federer

“Ho sempre adorato il modo di giocare di Roger Federer, in particolare il suo slice e il suo dropshot.

Ha la capacità di sorprenderti in qualsiasi momento” – ha dichiarato la tunisina. “Alcuni fan e addetti ai lavori amano fare dei parallelismi tra me e Roger, il che mi riempie di orgoglio. A dire la verità, ci sono parecchie giocatrici nel tour WTA che hanno un tocco niente male, ma non lo mostrano con la mia stessa frequenza” – ha aggiunto.

Federer ha tenuto d’occhio l’ascesa di Jabeur negli ultimi mesi, tanto da averle inviato un messaggio durante Wimbledon. “Ho ricevuto le congratulazioni da parte di Roger dopo che avevo battuto Iga Swiatek.

È stato un gesto davvero molto carino, l’ho apprezzato tantissimo. Sono queste le cose che mi ispirano a lavorare più duramente e che alimentano la mia fame di vittorie”. Il Maestro svizzero è appena uscito dalla Top 10 per la prima volta dal 2017.