Gilbert: "Brooksby guarda a Federer, Nadal e Djokovic per la sua crescita"



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Gilbert: "Brooksby guarda a Federer, Nadal e Djokovic per la sua crescita"

Una delle più belle sorprese di questo 2021 è senza dubbio il giovane talento americano Jenson Brooksby. Il tennista a stelle e strisce si è messo in mostra in diversi tornei ed è probabilmente, secondo gli addetti ai lavori, il miglior prospetto del tennis americano.

L'esperto coach Joseph Gilbert lo segue ormai da anni ed ha parlato al sito ufficiale dell'Atp, a margine del match del secondo turno del Masters 1000 di Indian Wells tra Brooksby ed il campione olimpico Alexander Zverev.

Ecco le sue parole: "Quest'anno è stato davvero speciale per Jenson. Tutto quello che sta realizzando è un sogno per lui che ama queato sport. Tra i vari tennisti che ho allenato lui è probabilmente il più affamato, ogni volta che raggiunge un obiettivo lui torna ed è ancora più affamato.

In passato gli atleti che ho allenato ad un certo punto tendono a rilassarsi ma lui no. Credo che anche per questo lui ha avuto questo buon anno. Nel 2020 gli infortuni. lo hanno rallentato, ma allo stesso tempo ha iniziato a capire a come prendersi cura del suo corpo.

Lui è molto ambizioso e non vedeva l'ora di confrontarsi con i migliori"

Gilbert sul match di Brooksby contro Djokovic

Contro Novak Djokovic agli Us Open Brooksby è partito alla grande vincendo il primo set ma è poi crollato alla distanza nei set successivi.

Su quel match Gilbert ha affermato: "Contro Felix e soprattutto contro Djokovic ha dimostrato di valere una certa categoria. Sta crescendo sempre più la sua convinzione e la sua fiducia e questo è un segnale molto positivo.

Ovviamente Jenson deve continuare a lavorare sodo. Contro Djokovic va detto che lui è partito al massimo mentre Nole è partito frenato, pian piano il serbo ha accelerato mentre Jenson è andato in rosso ed ad un certo punto è crollato.

Abbiamo capito per il futuro che occorre migliorare la resistenza, soprattutto sui match a cinque set. Da chi apprende il gioco Jenson? Lui ha un gioco tutto suo, non ha la fisicità di Nadal né la disinvoltura in xampo di Federer, forse è più simile a Djokovic dei tre ma in generale lui studia tutti e tre tennisti, parliamo dei migliori tre degli ultimi 20 anni e tra i migliori di sempre. La gente lo paragona a Murray, ma io penso che lui abbia uno stile tutto suo"