Indian Wells senza Federer, Djokovic e Nadal: il pensiero di Andy Murray



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Indian Wells senza Federer, Djokovic e Nadal: il pensiero di Andy Murray

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, il Masters 1000 di Indian Wells torna finalmente a popolare il Tour ATP. Per la prima volta in 21 anni, nello specifico dal 2000, il prestigioso evento americano dovrà fare a meno nel corso della stessa edizioni di Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal.

Lo svizzero e lo spagnolo hanno chiuso anzitempo la loro stagione a causa dei problemi fisici; mentre il serbo ha deciso di non disputare il penultimo Masters 1000 dell’anno. Non è chiaro se Djokovic tornerà in campo nell’ultimissima parte del 2021 o direttamente il prossimo anno.

Murray commenta l'assenza dei Big 3

Del suo prossimo impegno e dell’assenza dei Big 3, ha parlato Andy Murray in conferenza stampa. “È un peccato che non siano qui. Roger e Rafa sono sfortunatamente infortunati.

Djokovic, invece, penso si stia prendendo una pausa dopo la lunga corsa che ha avuto quest’anno mancando il Grande Slam solo in finale agli US Open. Probabilmente ha preso la scelta giusta. Sono comunque felice di essere qui e di giocarmi le mie possibilità" .

Ai microfoni di Sky Sports, l'ex numero uno del mondo ha anche risposto alle critche legato al numero di wild card ricevute negli ultimi mesi. "È chiaro che preferirei entrare di diritto nei tornei Atp, ma potrei anche dire che negli ultimi tre anni che sono stato fuori dal circuito sarei entrato di diritto in tutti i tornei che ho invece saltato.

Dopo tutto quello che ho vissuto negli ultimi tre anni e mezzo non credo che devo giustificarmi delle wild card, non ho bisogno di dare dei motivi ed alla fine sono i tornei ed i propri organizzatori a decidere. Sono grato per l'opportunità che mi danno a fiocare ad Indian Wells cosi come sono grato per tutti i tornei che ho giocato quest'anno.

Ovviamente non mi dispiace di queste chiamate. Ho perso quasi tutti i match, eccetto Winston-Salem, contro tennisti della Top 15 mondiale come Tsitsipas, Hurkacz e Ruud. La cosa positiva è che ho avuto l'impressione contro di loro che potevo fare anche meglio" .